MONTAGNA
CUNEO CRONACA - Vinadio si prepara ad accogliere la 170ª Fièro di Sant e la 40ª Mostra ovina di razza Sambucana, in programma sabato 24 e domenica 25 ottobre. Un appuntamento che rinnova una tradizione profondamente radicata nella storia della Valle Stura e che, anno dopo anno, continua a rappresentare un’importante occasione di incontro e valorizzazione del mondo pastorale, dell’allevamento locale e del patrimonio culturale e gastronomico del territorio. Organizzata dal Consorzio l’Escaroun, dall’Unione Montana Valle Stura, dall’Ecomuseo della Pastorizia, dal Comune e dalla Pro Loco di Vinadio in collaborazione con la Regione Piemonte, l’ATL del Cuneese e l’Associazione Regionale Allevatori, la manifestazione celebrerà quest’anno un doppio traguardo: la 170ª edizione della storica fiera e la 40ª edizione della Mostra ovina dedicata alla Sambucana, razza autoctona simbolo dell’identità e della cultura pastorale valliva.
Le origini della Fièro di Sant risalgono all’Ottocento, quando, in occasione della ricorrenza di Ognissanti, i pastori della Valle Stura si ritrovavano a Vinadio per radunare gli armenti e le greggi e trattare la compravendita dei migliori capi con mercanti provenienti anche da fuori valle. Per lungo tempo la fiera, tradizionalmente legata ai primi giorni di novembre, è stata un momento centrale per l’economia locale: accanto agli ovini e ai bovini, si commerciavano prodotti della terra e specialità del territorio, dai funghi secchi alle patate, fino alle lumache.
Con il cambiamento dei sistemi di commercializzazione degli animali, la presenza del bestiame in fiera si è progressivamente ridotta. Una nuova fase si è aperta nel 1986, con l’avvio della Mostra ovina di razza Sambucana, inizialmente con una cinquantina di capi. Da allora, la rassegna ha contribuito a ridare slancio alla manifestazione, diventando uno degli appuntamenti più significativi per la promozione e la tutela di questa preziosa razza locale e per il riconoscimento del lavoro degli allevatori. La quarantesima edizione della Mostra rappresenta dunque un’occasione speciale per raccontare una storia fatta di competenze, dedizione e legame con il territorio, ma anche per guardare al futuro della pastorizia e al valore delle produzioni locali.
Il programma prenderà il via alle ore 8, con l’arrivo degli ovini e la loro sistemazione nei recinti. La giuria sarà al lavoro dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 18, per valutare gli animali in esposizione. Alle 9.30 spazio alla natura con “Caccia all’habitat”, una passeggiata di circa 3,5 chilometri, adatta a tutti, con partenza dal lago. L’iniziativa gratuita è realizzata dall’Unione Montana Valle Stura nell’ambito del PITER TerresMonviso+ – Programma ALCOTRA, progetto n. 21276 ATTRA(c)TIVE.
Nel pomeriggio, alle 15, il Revelin ospiterà un laboratorio di feltro condotto dall’artista Romina Dogliani, un’occasione per avvicinarsi alla lavorazione della lana e alle sue possibilità creative. La giornata si concluderà alle 20, presso la Caserma Carlo Alberto, con la tradizionale Cena del Pastore, momento conviviale dedicato ai sapori della cucina locale e allo spirito di comunità che da sempre accompagna la fiera.
La giornata di domenica sarà dedicata alla scoperta della razza Sambucana, dei prodotti locali e delle tradizioni della Valle Stura. Dalle ore 9 sarà possibile visitare l’esposizione degli ovini e la mostra mercato dei prodotti del territorio. Dalle 9.30 alle 18, il Consorzio l’Escaroun proporrà la mostra fotografica “Pecore e uomini”, a cura di Veruschka Verista: un racconto per immagini che restituisce uno sguardo sul rapporto tra il gregge e i suoi pastori, in occasione del quarantesimo anniversario della Mostra ovina.
Sempre dalle 9.30 alle 18, sotto il ponte del Revelin, saranno esposti e messi in vendita manufatti realizzati con lana Sambucana, testimonianza del valore di una materia prima legata alla storia e alle risorse della valle. Alle ore 11 si svolgerà la tradizionale premiazione degli allevatori, momento centrale della manifestazione e riconoscimento dell’impegno di chi contribuisce quotidianamente alla conservazione e alla valorizzazione della razza. Seguirà, alle 12, un rinfresco con prodotti derivati dalla pecora Sambucana, curato da “Di tutto un po’ di Letizia Rossetto” e “C’è Mario”. Alle 12.30, presso la Caserma Carlo Alberto, sarà possibile partecipare al pranzo a base di agnellone sambucano, per scoprire attraverso la cucina una delle espressioni più caratteristiche della tradizione gastronomica locale. Nel pomeriggio, alle 15, il Revelin farà da cornice al concerto della Grande Orchestra Occitana, che porterà in fiera le sonorità della tradizione musicale occitana. In caso di maltempo, l’esibizione si svolgerà presso la pista di pattinaggio. Per tutta la giornata, sul ponte del Revelin, non mancheranno la tradizionale castagnata e la distribuzione di vin brulé. In caso di maltempo, la castagnata sarà annullata.
La Fièro di Sant è molto più di una fiera zootecnica: è un appuntamento che custodisce la memoria collettiva della comunità e rende visibile il valore economico, ambientale e culturale dell'allevamento. La razza ovina Sambucana, con i suoi prodotti e le competenze che ne accompagnano la cura, rappresenta un patrimonio da preservare e trasmettere, espressione di un rapporto profondo tra le persone, gli animali e il paesaggio montano.
Attraverso la mostra, gli incontri con gli allevatori, le attività dedicate alla lana, le proposte gastronomiche e la musica tradizionale, Vinadio rinnova così il proprio legame con una storia secolare, offrendo a residenti e visitatori l’opportunità di conoscere da vicino le tradizioni della Valle Stura e le persone che continuano a mantenerle vive.
Informazioni
Unione Montana Valle Stura – Consorzio l’Escaroun
Tel. 0171 955555
Pro Loco Vinadio
Informazioni e prenotazioni per la Cena del Pastore e il pranzo:
335 7595144 – 345 4082448
“Caccia all’habitat”
Informazioni e prenotazioni via WhatsApp: +39 349 651 9448 o al link https://forms.cloud.microsoft/pages/
La partecipazione a “Caccia all’habitat” è gratuita.
Laboratorio di feltro
Informazioni e prenotazioni via WhatsApp: +39 347 211 8377
La partecipazione al laboratorio è gratuita.