Due le novità della rassegna 2026: la “Carovanina della Pace” l’iniziativa dedicata alle scuole dell’infanzia e primarie della città, lunedì 21 settembre, che vedrà circa mille bambini e bambine riflettere insieme sul tema della pace, con l’animazione della Fabbrica dei suoni. I bambini e le bambine daranno il benvenuto sul nostro territorio alla lampada della pace del Coordinamento Nazionale Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani che, negli 800 anni dalla morte di Francesco, ha unito le città italiane in un virtuale “giro d’Italia per la pace”. Infatti anche a Cuneo passerà la lampada a partire dal 20 settembre, e dall’incontro “Cuneo, città di pace. Dialogo tra le religioni” (Ore 21, Sala San Giovanni, con accompagnamento musicale di Giorgio Signorile). Il secondo elemento di novità sarà rappresentato dalla 59ª Marcia Nazionale della Pace, la grande manifestazione promossa ogni 31 dicembre dalla Conferenza Episcopale Italiana e da importanti sigle nazionali dell’associazionismo cattolico e del pacifismo, che la Diocesi e l’intera comunità di Cuneo accoglieranno.
Il viaggio – preparato grazie alla collaborazione con un nutrito gruppo di realtà del territorio che siede al Tavolo per la pace – si snoderà quindi attraverso un ricco calendario di eventi (scaricabile dal sito cuneoscultura.it), che prederà ufficialmente il via lunedì 14 settembre alle ore 21.00 in Sala San Giovanni, con l’incontro “La guerra delle parole”. Curato e organizzato dal Comune di Cuneo, l’appuntamento vedrà la partecipazione del linguista Federico Faloppa e della regista Elide Giordanengo per riflettere sulla militarizzazione del linguaggio e sull’importanza di disarmare le parole per costruire la pace.
La programmazione prevede quindi alcuni appuntamenti teatrali e performativi. Il primo è martedì 22 settembre al Teatro Toselli con “STÜK. L’altra Resistenza”, spettacolo dedicato agli Internati Militari Italiani con una doppia replica, la mattina per le scuole e la sera per il pubblico.
Il 29 settembre viene inaugurata “Liberazione”, installazione multimediale permanente diffusa in città, abbinata a una rappresentazione al Parco della Resistenza. Il 3 ottobre Piazza Audiffredi ospita “Chiamali per nome”, momento commemorativo per la XIII Giornata della Memoria e dell’Accoglienza. Il Teatro Toselli accoglie poi, venerdì 23 ottobre, lo spettacolo “Rumba” di e con Ascanio Celestini, mentre mercoledì 18 novembre il Teatro Cuore Immacolato ospita “Boxeur”.
Nel calendario anche una pedalata per la pace che, il 19 settembre, che porterà i ciclisti nei luoghi più significativi della lotta partigiana” mentre il giorno dopo, 20 settembre, una panchina di piazza Biancani sarà dedicata alle donne che hanno ricevuto il Premio Nobel per la pace.
Al Cinema Monviso si terranno una serie di proiezioni cinematografiche, cominciando da lunedì 21 settembre con il documentario “Khartoum” sulla guerra civile in Sudan, alla presenza del regista Phil Cox. Il calendario prosegue martedì 6 ottobre con “Dert”, incentrato sull’esperienza della cooperativa agricola “Insieme”, martedì 3 novembre con “Kobane – Ri-sollevarsi” di Ferran Domènech Tona, e martedì 1 dicembre con “Radio Solaire” di Federico Bacci e Francesco Eppesteingher.
La rassegna include inoltre tre momenti di dibattito e approfondimento. Martedì 20 ottobre, al Cinema Monviso, si tiene la tavola rotonda “Economia di pace o di guerra: il caso Piemonte”, con gli interventi di Carlo Cefaloni, Gianni Alioti, Gaetano Quadrelli ed Enzo Ferrara. Venerdì 13 novembre la Camera di Commercio ospita il convegno “Acque, giustizia e pace” sul tema dell’acqua come strumento di cooperazione, alla presenza di Loïc Fauchon, Grammenos Mastrojeni, Antonello Pasini, Barbara Nappini, Marco Cavalcante e Pasquale Ferrara. Infine, giovedì 26 novembre al Salone CDT, l’incontro “Come i fili per stendere. Tecnologie per la pace” presenta l’attività dei dottorati di ricerca italiani in Peace Studies con Walter Franco, Daniele Lazzaroni e Emilio Pulvirenti.
Di questo denso programma fanno parte anche due mostre fotografiche: la prima, già visitabile e aperta fino al 30 settembre, “Voci velate: visioni contemporanee dall’Iran”, che offre uno sguardo plurale e profondo sul complesso contesto sociale e antropologico iraniano (a Boves, presso la sede di APICEUROPA). La seconda, “Intrecci”, per raccontare le storie e i progetti di pace e di solidarietà di LVIA nei suoi 60 anni di attività (dal 17 settembre al 30 ottobre, nel chiostro di San Francesco).




