MONTAGNA
CUNEO CRONACA - Al Centro Incontri di Rittana arriva la mostra promossa da MUDRI (Museo Diffuso di Rittana), l’associazione l’era granda e dal Comune di Rittana, organizzata da Giacomo Doglio e curata da Carlo Morra ed Enrico Perotto: "Omaggio a Gip Dolla - La bellezza in un riflesso d’acqua", con un ricordo di Giuseppe Armando, scultore contadino d’onice. La mostra sarà inaugurata venerdì 9 agosto alle 17,30. La mostra allestita nel Centro Incontri di Rittana sarà visitabile dal 9 agosto al 6 ottobre, sabato e domenica dalle ore 16 alle ore 19, oppure su prenotazione telefonando a 335 8386669. Dall’11 ottobre al 27 ottobre la mostra sarà poi ospitata nelle sale espositive di Palazzo Borelli a Demonte.
L’iniziativa rientra tra gli obiettivi che perseguono gli organizzatori: la documentazione di momenti ed artisti che nel secolo scorso hanno animato il panorama culturale della nostra provincia e che rappresentano un patrimonio locale importante che però rischia di essere dimenticato. In questo filone, nel quale si erano collocate le mostre Mountagnes che hanno presentato in tre anni 65 artisti e 181 opere, vuole ora innestarsi la mostra dedicata a Gip Dolla.
Si tratta di un’esposizione che propone all’attenzione del pubblico la figura di un personaggio estremamente interessante, dalla vita sorprendentemente dinamica e sfaccettata, e soprattutto dalla innata passione per la pittura all’acquerello, nell’esercizio della quale si rivelò un finissimo interprete, ottenendo pubblici riconoscimenti, ma di cui ai nostri giorni non si hanno più molte notizie e le cui opere non sono facili da reperire, in quanto collezionate quasi esclusivamente in diverse case private della provincia.
In contemporanea, si esporrà un gruppo rappresentativo di statue d’onice di varie dimensioni, realizzate da Giuseppe Armando, originario di Bernezzo e abitante in frazione Sant’Anna, non lontano da quella di San Rocco, dove Gip Dolla sostava per diversi mesi all’anno nella casa di famiglia. Armando, come ha scritto Carlo Morra nel 1963, è stato uno scultore ‘montanaro’, scoperto intorno agli inizi degli anni sessanta e poi attentamente seguito da critici ed intenditori, suscitando l’interesse degli appassionati in quanto Il suo genuino primitivismo, ci riporta a forme d’arte autentiche e di immediata percezione.