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Mentre Verduno progredisce, perché il nuovo ospedale di Savigliano non parte?

SAVIGLIANO

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GUIDO CHIESA - Su La Stampa del 21 ottobre (ed. Cuneo) è comparsa la notizia che la Fondazione Ospedale Alba-Bra ha consegnato il Premio Gratitudine di quest’anno all’Istituto Superiore di Sanità (ISS) “a testimonianza del valore della ricerca scientifica pubblica e del suo ruolo fondamentale per la tutela della salute, il progresso delle conoscenze e il miglioramento della qualità della vita”.

Nel corso della cerimonia il presidente della Fondazione ha espresso il desiderio che questo riconoscimento diventi il punto di partenza per una collaborazione scientifica con l’ISS, capace di aiutare a comprendere e a misurare l’impatto delle attività di umanizzazione sviluppate nel corso degli anni all’ospedale di Verduno: “Abbiamo investito in ambienti più accoglienti, nella qualità della relazione con i pazienti e in progetti che mettono la persona al centro. Oggi sentiamo la responsabilità di valutare questi interventi con metodo, individuando indicatori che ci consentano di capire quali benefici producano e come possano essere ulteriormente migliorati”.

Bellissime iniziative e interessanti propositi che tutti vorrebbero poter mettere in atto. Anche all’ospedale di Savigliano che, purtroppo, con le sue strutture anni sessanta, non ce la può fare a soddisfare appieno i bisogni dei pazienti.

A questo proposito, Savigliano, con Saluzzo e Fossano, sta aspettando da oltre 10 mesi il via libera al nuovo ospedale. Il progetto è stato presentato alle autorità competenti a dicembre dello scorso anno e tutta la documentazione è stata valutata pienamente rispondente alle specifiche dell’INAIL, l’ente finanziatore dell’opera. Pare manchi una firma affinché l’INAIL possa avviare la procedura di sua competenza. Firma che voci di corridoio insinuano essere di un politico residente nell’area dell’Ospedale di Verduno, in tacito accordo con un politico monregalese. Non lo credo, ma se qualcuno conosce i veri motivi di questo continuo rinvio, sarebbe giusto ne facesse partecipi i cittadini dei 57 comuni interessati.

Guido Chiesa

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