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CUNEO CRONACA - Come è ormai tradizione, “Il Bonelli incontra…” è la manifestazione di fine anno che si svolge presso la sala Einaudi del Palazzo della Provincia, in cui vengono premiati gli alunni più meritevoli dell’Istituto Tecnico Commerciale “F.A. Bonelli” e viene assegnato l’ambito riconoscimento di “Bonelliano dell’anno” a un ex alunno che si sia distinto in modo particolarmente pregevole nel campo del lavoro o nel sociale.
Anche quest’anno, l’Associazione Evergreen (ex allievi, personale docente e non) ha proclamato il “Bonelliano dell’anno 2024”, un ex diplomato/a dell’istituto che si è particolarmente distinto nel corso della propria vita lavorativa o nella propria esistenza. Quest’anno, la scelta si è orientata sull’indirizzo “economico” coniugato con “l’informatica d’eccellenza”: è stato premiato “Bonelliano dell’anno 2024” con la spilletta dorata (simbolo dell’associazione) il rag. ing. Andrea Peyracchia.
Ma chi è Andrea Peyracchia? Nato nel 1978, si è diplomato quale ragioniere programmatore al Bonelli nel 1997 con il massimo dei voti (60/60), il migliore della sua classe, tanto da meritare un premio dall’Associazione Evergreen già allora. Da sempre appassionato di matematica, nel 2000 ha frequentato l’Università dell’Illinois, a Chicago (USA), conseguendo nel 2001 la laurea magistrale “summa cum laude” in ingegneria informatica. L’estratto della tesi (lavoro congiunto con il Politecnico di Torino nell’ambito di un programma di doppia laurea) è stato oggetto di pubblicazione. Nel 2002, al Politecnico di Torino, ha conseguito la doppia laurea con lode in ingegneria informatica. È stato assunto dalla Procter & Gamble, diventando responsabile dell’area e-commerce della multinazionale, dedicandosi a diffondere nel mondo questo modello di e-commerce. Successivamente, si è orientato al mondo dello sviluppo e della vendita software presso la Hewlett-Packard.
Nel 2008 è entrato in McKinsey & Company, dove è diventato uno dei principali partner responsabili delle pratiche digitali e tecnologiche in EMEA. Nel 2015 è diventato socio della società, grazie al suo enorme contributo nella creazione di una rete di collegamento per McKinsey. Questo lo ha portato a trasferirsi a Milano, dove vive stabilmente ancora oggi. Infine, nel 2020, è stato assunto da CVC Capital Partners, approdando in uno dei fondi di private equity più grandi al mondo, dove si occupa di investimenti in ambito digitale e tecnologico. Qui gli è stata affidata la guida della strategia dell’intelligenza artificiale del fondo, con investimenti in settori molto diversi tra loro, italiani e internazionali. Andrea è anche un investitore indipendente e consigliere di amministrazione di diverse società.
La sua presenza durante la premiazione ha permesso agli studenti del Bonelli di fargli delle domande e di comprendere l’importanza del corso di studi che hanno scelto. Inoltre, ha trasmesso loro una positiva fiducia nelle proprie capacità. Andrea ha incitato i giovani, e non solo, ad avere coraggio, voglia di fare, migliorarsi e seguire i propri sogni e obiettivi, elogiando il sistema scolastico italiano nella formazione degli studenti.
Nel corso della manifestazione l’Associazione Evergreen ha assegnato la spilletta d’argento ai migliori diplomati dello scorso anno scolastico ed elargito contributi ad allievi meritevoli segnalati dalla scuola. Quest’anno tali erogazioni sono dedicate alla memoria del cavaliere del lavoro Aldo Balocco (il re dei panettoni), Elsa Lovera (ispiratrice e fondatrice dell’omonima Fondazione benefica) e Giuseppe (Beppe) Mina (noto poeta e scrittore dialettale).
Ecco l’elenco degli studenti premiati:
Contributo allo studio “Gessica Galiasso”:
Contributi allo studio “Evergreen”:
Contributi allo studio “I.T.C. Bonelli”:
Contributo allo studio “Venturoli”:
Contributo allo studio società “Dedi F.lli”:
Contributo allo studio “Fondazione Matteo Costamagna”:
La consegna dei contributi allo studio “Matteo Costamagna” avverrà con cerimonia dedicata.
La dirigente del Bonelli, dott.ssa Sandra Bosco, ringrazia tutto lo staff dell’Associazione Evergreen e tutti i mecenati che hanno offerto i loro contributi, perché il loro impegno nel riconoscimento del valore delle istituzioni scolastiche e della cultura è importantissimo.
“Senza studio e senza cultura non c’è civiltà. È indispensabile che la scuola si adoperi al meglio per formare e preparare le generazioni del futuro affinché, un domani, siano quei cittadini responsabili che anche noi istituzioni abbiamo contribuito a creare".