BRA
FIORELLA AVALLE NEMOLIS - babbomario@nuvola1972 "Caro babbo Mario, spero ti giunga questa email anche se ho dovuto tirare a indovinare l'indirizzo.
Ricordi quando, nel 1972, fui ricoverata per un intervento urgente all'Ospedale Santo Spirito di Bra? All'epoca, appena raggiunta la pensione, con mamma Gina, scappasti da Bra, il paese che tu chiamavi del “cucu”, per trasferirvi in Riviera ligure a Bordighera (nella foto). E diciamolo, come ambiente ti stava un po' stretto, troppo chiuso, troppo umido, troppo lontano dal mare. E soprattutto dove respiravi di nuovo quell'aria che ti rimetteva al mondo.
Come darti torto? Il caso volle che proprio in quel febbraio del 1972 tu fossi febbricitante, in preda a uno di quei catastrofici raffreddori, gli stessi che prendevi sempre nel paese del “cucu”. Così, tuo malgrado, non eri in condizioni di metterti in viaggio. Venne mamma Gina, che si sobbarcò un lungo viaggio in treno. E l'onore della famiglia Nemolis fu salvo!
Sicché durante il mio ricovero, il 28 febbraio del 1972, alle 12.48, nella camera dove ero degente, entrò un'infermiera per consegnarmi una piccola busta giallastra: “Signora Nemolis, c'è un telegramma per lei! Lo pronunciò in modo solenne e con un certo stupore. Nel reparto si mormorò che non si era mai visto consegnare un telegramma in ospedale. Ma per te caro babbo, che per lavoro di ambienti ospedalieri ne sapevi, è stato un gesto naturalissimo. Del resto non c'erano ancora i cellulari e nella mia camera non c'era neppure il telefono.
Fu un gesto affettuoso, molto originale, per farti sentire vicino a me in quel frangente. Il testo del telegramma:“Felice saperti via guarigione abbi pazienza presto sarai in gamba stop ti ho seguita e ti seguirò con auguri e tanto affetto. Baci babbo”. Lo dettasti per telefono, tu in camera tua l'avevi. Eccome! Amavi tutte le comodità.
Caro babbo, dalle nuvole avrete un'ampia visuale di quaggiù, comunque sappi che quel telegramma incorniciato, è sempre appeso alla parete del soggiorno, a ricordarmi che il mio babbo è sempre stato speciale.
Tua figlia Fiorella".