SALUZZO
CUNEO CRONACA - Si dice spesso che “una foresta che cresce faccia meno rumore di un albero che cade”. Un’immagine usata per ricordare che, accanto alle tragedie che fanno notizia, esiste anche un lavoro silenzioso e concreto capace di produrre risultati importanti. È quanto accaduto con la raccolta fondi avviata dalla Cecy Onlus in seguito alla frana himalayana di fine agosto.
La raccolta fondi che la Cecy Onlus ha lanciato a fine agosto per aiutare concretamente la gente coinvolta nella esondazione ad oggi ammonta a 16.240 euro. Una somma importante, raccolta grazie alla generosità di tante persone che hanno scelto di dare il proprio contributo.
E’ soprattutto una somma che non è rimasta ferma: è già stata inviata ai nostri collaboratori di Kathmandu della Monviso Nepal Foundation che l'hanno usata a loro volta per l'acquisto di materassi, abbigliamento, sacchi di riso, generi di prima necessità destinati alle persone colpite dalla catastrofe.
La situazione nelle zone colpite continua a restare comunque drammatica. Le ultime indagini scientifiche hanno calcolato che il crollo del fronte glaciale a 5200 m.s.l.m, la mattina del 26 agosto, ha sprigionato un'energia pari a quella della bomba atomica sganciata su Hiroshima, trasformandosi nella devastante alluvione che ha travolto il confine tra Tibet e Nepal lungo il fiume Lhende Khola.
Di fronte a una tragedia di queste dimensioni, il contributo di una piccola associazione come la Cecyonlus non può che essere limitato rispetto all'enormità dei bisogni. Ma proprio per questo assume ancora più valore la risposta arrivata da tanti sostenitori.
Se è vero che il nostro aiuto, per quanto tempestivo, ha avuto una valenza simbolica rispetto ai bisogni impellenti di questa terra oggi martoriata da fenomeni naturali e da gravissime violazioni dei diritti umani, è comunque altrettanto vero che una raccolta fondi di tutto rispetto per il risultato raggiunto in così breve tempo è per noi della Cecyonlus, come per tutti coloro che ci danno una mano concretamente, la conferma che stiamo facendo del BENE a chi ne ha davvero bisogno e che fare il BENE fa bene soprattutto a noi stessi.