CUNEO
CUNEO CRONACA - Giovedì 5 novembre, alle 17, presso la Sala CDT di Largo Barale 1 a Cuneo, si terrà il primo dei due incontri del corso di aggiornamento per docenti «Insegnare Storia con le Indicazioni nazionali: cosa cambia?», organizzato dall’Istituto Storico della Resistenza e della Società contemporanea in provincia di Cuneo «Dante Livio Bianco».
L'iniziativa intende offrire agli insegnanti un'occasione di approfondimento e confronto sulle nuove Indicazioni nazionali per la scuola, con particolare attenzione all'insegnamento della Storia, alle scelte culturali e metodologiche che le caratterizzano e agli interrogativi che esse sollevano. Protagonista del primo incontro sarà Antonio Brusa, presidente della Società italiana di Didattica della Storia (SiDidaSt), che interverrà sul tema «Le nuove Indicazioni nazionali. Cosa dicono?».
La relazione prenderà in esame i contenuti del nuovo documento ministeriale, soffermandosi in particolare sui suoi aspetti più problematici e controversi: dalla concezione della Storia che emerge dalle Indicazioni alle scelte relative ai contenuti, alle finalità educative e alle metodologie didattiche. Si tratta di questioni che investono direttamente il lavoro quotidiano degli insegnanti, ma che chiamano in causa anche il ruolo della conoscenza storica nella formazione di cittadini consapevoli, capaci di interpretare criticamente il presente.
Il corso proseguirà mercoledì 25 novembre, alle ore 14.30, sempre presso la Sala CDT, con un secondo incontro affidato ad Alfredo Panerai, docente esperto di formazione ai temi della pace, che interverrà sul tema «Educare alla pace in tempo di guerre. Spazi, modelli e proposte didattiche». Il secondo appuntamento affronterà un aspetto particolarmente significativo della didattica della Storia e dell'Educazione civica: l'educazione alla pace in un contesto internazionale nel quale la guerra sembra riaffacciarsi, in modo sempre più preoccupante, come strumento privilegiato, se non addirittura come unica soluzione possibile, dei conflitti tra gli Stati.
Di fronte al moltiplicarsi dei conflitti armati e all'indebolimento degli strumenti della diplomazia e della cooperazione internazionale, la scuola è chiamata a interrogarsi sul proprio compito educativo: come aiutare le giovani generazioni a comprendere le radici storiche dei conflitti? Come promuovere una cultura della pace che non si riduca a un generico appello morale, ma si fondi sulla conoscenza, sul confronto critico, sul riconoscimento dei diritti e sulla capacità di immaginare alternative alla violenza?
L'incontro intende proporre alcune riflessioni e concrete piste di lavoro didattico, nella convinzione che l'insegnamento della Storia possa offrire un contributo fondamentale alla costruzione di una cultura della pace, fondata sulla comprensione della complessità dei processi storici e sulla responsabilità individuale e collettiva.
Con questa iniziativa l'Istituto Storico della Resistenza di Cuneo conferma il proprio impegno a sostegno della formazione degli insegnanti e della riflessione pubblica sul ruolo della scuola nella trasmissione della memoria storica, nell'esercizio del pensiero critico e nell'educazione alla cittadinanza democratica.
Entrambi gli incontri sono a ingresso libero, fino a esaurimento dei posti disponibili, e sono riconosciuti ai fini della formazione e dell'aggiornamento dei docenti.
Informazioni: 349 1934153.