ALBA
CUNEO CRONACA - Riceviamo: "Azione esprime il proprio sostegno alla proposta «No candidum, no Vinum» avanzata da don Domenico Degiorgis, direttore della Caritas di Alba.
Lanciata durante il corteo contro il caporalato di sabato 24 ottobre, la proposta prevede di individuare, con il supporto di un ente qualificato, requisiti minimi e verificabili di legalità ed eticità per le imprese del settore vitivinicolo, e di farne una condizione per partecipare alla principale vetrina del vino albese.
Si tratta di un passo in avanti rispetto al disciplinare di qualificazione etico-legale ad adesione volontaria previsto dal protocollo del 14 luglio scorso, al quale – secondo quanto riferito da don Degiorgis – nessuna cooperativa ha finora aderito.
«Esprimiamo il nostro pieno sostegno a don Domenico Degiorgis, che con coraggio e determinazione continua a battersi per la dignità e i diritti dei lavoratori – dichiara Bianca Mascolo, Vice Segretaria Cittadina e responsabile Welfare e Diritti di Azione Alba –. Condividiamo e sosteniamo con convinzione la sua proposta di escludere dalla partecipazione a Vinum chi non rispetta i diritti dei lavoratori. Il rispetto della dignità umana, dei diritti dei lavoratori e della legalità rappresenta un principio fondamentale e inderogabile, sancito dalla nostra Costituzione, sul quale non possono esserci compromessi. Le intimidazioni ricevute nei mesi scorsi ci dicono quanto sia necessario non lasciare sola la Caritas: il peso dell’accoglienza non può ricadere solo sui volontari, serve una regia pubblica su accoglienza, alloggi e trasporti.»
«Le Langhe e il Roero sono un patrimonio dell’umanità e un marchio conosciuto in tutto il mondo: proprio per questo non possiamo accettare che la qualità dei nostri vini conviva con lo sfruttamento di chi li produce – dichiarano Giacomo Prandi, Segretario Provinciale di Azione Cuneo, e Massimo Giachino, Segretario Cittadino di Azione Alba –. L’esperienza del disciplinare volontario dimostra che gli appelli non bastano: servono regole chiare, controlli efficaci e conseguenze concrete. La proposta di don Degiorgis va in questa direzione e premia le tante aziende serie che rispettano i lavoratori e che oggi subiscono la concorrenza sleale di chi non lo fa. Alba deve essere la città che guida questo cambiamento: chiediamo all’Amministrazione comunale e agli organizzatori di Vinum di aprire subito un tavolo con Caritas, associazioni di categoria, consorzi e sindacati per definire i criteri prima della prossima edizione, insieme alla piena applicazione della legge 199/2016 sul caporalato e al rafforzamento dei controlli nei periodi di vendemmia.»
Come Azione non ci limitiamo a rilanciare la proposta di don Degiorgis: lavorando al fianco delle istituzioni competenti, sosteniamo una vera e propria revisione dei metodi di controllo che vada oltre Vinum, per trasformare questa proposta in un progetto più ampio rivolto a tutta la filiera agricola.
Al centro deve esserci un sistema pubblico di controlli e garanzie per il pieno rispetto della legge 199/2016 sul caporalato, evitando che le certificazioni private si riducano a semplici bollini a pagamento".
Giacomo Prandi, Segretario Provinciale Azione Cuneo
Massimo Giachino, Segretario Cittadino Azione Alba
Bianca Mascolo, Vice Segretaria Cittadina e Responsabile Welfare e Diritti Azione Alba