CUNEO
CUNEO CRONACA - La cultura come strumento per riscoprire la dimensione umana della cura. Giovedì 5 novembre, alle 17.30, la Fondazione Nuto Revelli di Cuneo, in corso Brunet 1, ospiterà il secondo appuntamento del ciclo di incontri promosso dalla Struttura di Oncologia Medica dell’Azienda Ospedaliera Santa Croce e Carle. Protagoniste saranno Antonella Tarpino e Antonella Saracco, che dialogheranno a partire dai rispettivi libri Memoria imperfetta. La comunità di Olivetti e il mondo nuovo (Einaudi, 2020) e Il primo giro di pietre (Graphot, 2025). L’incontro è aperto a tutti.
In un contesto sanitario dove l’eccellenza tecnica e la precisione scientifica sono fondamentali per la gestione delle cure, la Struttura di Oncologia Medica dell’Azienda Ospedaliera Santa Croce e Carle di Cuneo rinnova il proprio impegno verso la dimensione umana della professione, promuovendo un ciclo di incontri culturali per il personale sanitario e per chiunque interessato.
L’iniziativa nasce dalla convinzione che per “curare” sia innanzitutto necessario sviluppare la conoscenza della profondità dell’umano. Gli incontri si propongono infatti come uno spazio di riflessione per i professionisti della salute e non solo, offrendo l’opportunità di sviluppare una comprensione più intima della natura umana e di coltivare lo stupore per la sua bellezza.
Nel primo partecipato incontro la campionessa dello sci Stefania Belmondo ha presentato il suo libro Ho imparato a vincere. Passione, fatica e tenacia per il traguardo” (Graphot, 2026). Nel secondo incontro, nella sede della Fondazione Revelli a Cuneo - in Corso Brunet 1 - di lunedì 5 novembre | ore 17.30 | è la volta di Antonella Tarpino e Antonella Saracco che dialogheranno a partire dai libri Memoria Imperfetta. La comunità di Olivetti e il mondo nuovo (Einaudi, 2020) e Il primo giro di pietre (Graphot, 2025).
«In una professione ad alto impatto emotivo e ad elevata specializzazione, riteniamo indispensabile nutrire mente e sensibilità attraverso linguaggi diversi, stimolando nuove idee e saperi trasversali», spiega il dr. Gianmauro Numico, Direttore della Struttura Complessa di Oncologia dell'Azienda Ospedaliera Santa Croce e Carle di Cuneo. «Per prendersi cura degli altri occorre innanzitutto "essere" prima ancora di "sapere". Richiede attenzione, rispetto e una larghezza di pensiero: valori che si alimentano non soltanto nel percorso individuale, ma anche attraverso un’esperienza di crescita condivisa e collettiva».
Una visione che si ispira a quella di Adriano Olivetti, il cui modello di azienda ospitava una scuola e una biblioteca per custodire e sviluppare i saperi umanistici, come così raccontato da Antonella Tarpino. A far da contenitore a questo secondo incontro è la sede della Fondazione Nuto Revelli, con l’Archivio e la biblioteca, custode della scelta esistenziale e di scrittura di Nuto Revelli, che attraverso la ricerca della verità e l’anamnesi del mondo contadino - quello del Mondo dei vinti e dell’Anello forte - ha fatto dell’ascolto e della testimonianza, le sue terapie contro l'oblio.
Attraverso questo percorso di contaminazione culturale, l’Azienda Ospedaliera Santa Croce e Carle riafferma il valore dell'ascolto e della relazione nei luoghi di cura, dimostrando come l'umanizzazione della medicina sia un beneficio diretto sia per gli operatori sanitari, sia per i pazienti.
L’incontro è aperto a tutti, con prenotazione consigliata scrivendo a info@nutorevelli.org.