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A Bra torna il presidio per la Palestina al grido di "Giù le armi, su i salari"

BRA

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CUNEO CRONACA – Bra ospiterà anche questo mese il consueto presidio della Rete Cuneese per la Palestina. L’appuntamento è per venerdì 6 novembre, alle 18, in via Cavour, luogo abituale delle mobilitazioni. Ad accompagnare l’iniziativa saranno le parole e la musica del cantautore Francesco Riotta, presente per il secondo mese consecutivo.

Al centro della manifestazione diverse rivendicazioni, a partire dallo slogan “Giù le armi, su i salari”. Secondo gli organizzatori, lo stanziamento di miliardi di euro per le spese militari ha importanti ripercussioni sulle risorse destinate ai servizi pubblici e sulla qualità della vita di lavoratori e pensionati.

La Rete Cuneese per la Palestina chiede inoltre lo stop al finanziamento delle guerre e l'interruzione dei rapporti commerciali con chi, secondo i promotori, è responsabile del massacro della popolazione palestinese, oltre che con chi utilizza la guerra come strumento di risoluzione delle controversie.

Un'altra richiesta riguarda la tutela del diritto al dissenso, richiamando gli articoli 17 e 21 della Costituzione, che garantiscono rispettivamente la libertà di riunione e quella di manifestazione del pensiero.

Infine, gli organizzatori si oppongono all'equiparazione tra antisemitismo e antisionismo e chiedono alla Camera dei Deputati di non approvare la proposta normativa indicata come “Decreto Romeo”, che, a loro giudizio, rischierebbe di limitare la possibilità di criticare lo Stato di Israele.

“Restiamo umani!” è l'appello conclusivo della Rete Cuneese per la Palestina, che invita tutta la cittadinanza a partecipare al presidio.

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