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Cena solidale per le vittime del ponte Morandi alla Fiera del porro di Cervere

FOSSANO

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A tavola l’abbinamento gastronomico si trasforma in un'iniziativa benefica per le famiglie delle vittime del Morandi. Un "ponte di solidarietà" parte dalla Liguria per arrivare fin sotto le tensostrutture del Palaporro sulle tavole delle molte centinaia di persone che questa sera (mercoledì 14 novembre), a partire dalle 19, accorreranno a Cervere, in provincia di Cuneo, per degustare il gemellaggio con il pesce della Liguria. Un evento nell’evento al quale Amministrazione comunale, Pro loco e volontari hanno lavorato con l’obiettivo di promuovere un abbinamento originale e che, nelle edizioni degli anni passati, ha dimostrato un gradimento praticamente corale.

Liguria, storico sinonimo di buona tavola di mare e di destinazione di vacanza e relax nei weekend di tanti piemontesi e cuneesi, oggi rappresenta anche un dovere di solidarietà perché i motivi di ritrovo conviviale non dimentichino la tragedia, ancora purtroppo attuale nelle proprie conseguenze, del crollo del ponte Morandi a Genova che il 14 agosto scorso ha trasformato il sogno di una vacanza nel peggior incubo destinato a segnare per sempre la vita delle famiglie che lo stavano percorrendo.

“Per questa ragione, la Fiera del Porro di Cervere, in coerenza con una vocazione sociale di questo prodotto agroalimentare valorizzato per riunire persone e comunità territoriali, porta a tavola la nostra volontà di contribuire, attraverso una iniziativa benefica, a sostenere in concreto le famiglie coinvolte dal dramma del franamento del ponte”, dichiara il sindaco Corrado Marchisio: “Il nostro legame con la Liguria, e con le sue eccellenze ittiche ottimamente abbinabili al Porro Cervere, diventa un mezzo per inviare un fattivo messaggio di vicinanza ai nostri amici e vicini di casa a tutti gli effetti. Un gesto che conferma la naturale attitudine dei cerveresi, attraverso il congiunto lavoro di Comune, Pro loco, aziende e realtà del volontariato, a non dimenticare e a prestare aiuto alle popolazioni funestate da calamità impreviste e devastanti, nello stesso modo in cui nel 2016 e nel 2017 furono realizzati alcuni interventi per venire incontro ai cittadini nelle zone flagellate dal sisma ad Accumoli”.

 

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