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Vita privata di un re: apre al pubblico un nuovo percorso nel castello di Racconigi

SAVIGLIANO

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CUNEO CRONACA - A partire da sabato 17 luglio apre al pubblico "Vita privata di un re", un nuovo percorso di visita che si aggiunge ad arricchire l’offerta culturale del castello di Racconigi, in provincia di Cuneo. Si tratta di ambienti non aperti al pubblico, restaurati e rifunzionalizzati con progetti e fondi attivati dall’Associazione Le Terre dei Savoia, frutto di un lavoro di anni condiviso con la Direzione regionale Musei Piemonte del Ministero della cultura, già Polo Museale del Piemonte, e la direzione del castello di Racconigi. 

Il percorso focalizza l’attenzione sulla figura del re Carlo Alberto, raccontandone la dimensione più intima, attraverso gli spazi privati e della ritualità quotidiana, come la biblioteca o i bagni voluti dal sovrano. In forza della convenzione stipulata con l’allora Polo Museale, nonché del successivo Disciplinare attuativo, l’associazione Le Terre dei Savoia è il soggetto incaricato della gestione del nuovo percorso che integra quello ordinario attualmente fruibile presso il castello di Racconigi.
 
"Il risultato raggiunto con l’apertura del nuovo percorso di visita – precisa Elena De Filippis, direttrice regionale Musei – conferma l’importanza di lavorare in rete con le istituzioni e le realtà coinvolte su strategie e obiettivi condivisi. La gestione di beni come il Castello di Racconigi richiede un’opportuna integrazione tra le esigenze locali, il valore dell’identità collettiva e l’inserimento nei flussi turistici per arricchire quel repertorio di buone pratiche che deve accompagnare la valorizzazione del patrimonio culturale”. Come prosegue Riccardo Vitale, direttore del Castello di Racconigi, "l’inaugurazione dei Bagni di Carlo Alberto e degli spazi ad essi connessi segna infatti un punto di arrivo significativo per il ventennale percorso di collaborazione con l’Associazione Le Terre dei Savoia e, più in generale, amplia la prospettiva di visita coinvolgendo non solo il castello, ma l'intero territorio di riferimento, ingenerando così un circolo virtuoso".
 
"Il castello vuole essere il centro dal quale si irradiano alcune grandi proposte in ambiti come l’arte e la cultura, l’attrattività turistica e l’offerta ludico-didattica e ricreativa – osserva Valerio Oderda, presidente dell’associazione Le Terre dei Savoia e sindaco del Comune di Racconigi. Negli scorsi anni abbiamo lavorato molto, a livello europeo e nazionale, per contribuire al rilancio del castello e grazie a diversi progetti siamo riusciti a creare una nuova esperienza di visita che mi auguro sia di grande successo”.
 
Fra questi progetti, il più importante è stato l’Interreg ALCOTRA I Duchi delle Alpi/Les Ducs des Alpes che ha voluto fare dell’insieme dei luoghi storici della dinastia sabauda il centro di un articolato sistema turistico-esperienziale. Grazie ad esso è stato infatti creato lo strumento digitale Savoia Experience: una piattaforma web in italiano e francese che propone uno sguardo sull’incredibile varietà turistica e culturale del territorio transfrontaliero e permette di costruire il proprio viaggio sul territorio all’insegna della scoperta. Non solo, questo progetto europeo e Fondazione Crt - da sempre principale sostenitore privato del castello di Racconigi - hanno reso disponibili le risorse che hanno consentito all’Associazione Le Terre dei Savoia di sostenere i lavori per la riqualificazione dei Bagni di Carlo Alberto, luoghi di una bellezza unica, adesso accessibili ai visitatori e punta di diamante del nuovo percorso.
 
"Aggiungiamo un nuovo importante tassello al lungo percorso di riqualificazione, valorizzazione e rilancio del Castello di Racconigi, di cui Fondazione Crt è da sempre il principale sostenitore privato – dichiara Giovanni Quaglia, presidente di Fondazione Crt –. Questo percorso di visita, che tocca anche il fregio palagiano rinato da poco grazie alla Fondazione, accompagna i visitatori alla scoperta della storia, dell’identità e della grande bellezza della residenza sabauda, Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’Unesco: un’operazione davvero grandiosa, frutto del lavoro di squadra, che permette di riportare questo gioiello storico-artistico al centro del sistema turistico piemontese e nazionale”.
 
I Bagni di Carlo Alberto rientrano in un itinerario di visita più ampio e articolato che include anche altri ambienti, a partire dalla Biblioteca di Carlo Alberto, di cui è stata migliorata la fruibilità grazie a un finanziamento della Compagnia di San Paolo. Inoltre il piccolo affascinante spazio della Biblioteca, già oggetto di un intervento di restauro, catalogazione dei volumi e digitalizzazione dei testi più significativi, è celebrato con una piattaforma online che ne presenta la storia e, ispirandosi ai libri, propone spunti e percorsi tematici sul territorio delle Terre dei Savoia. 
 
Si prosegue poi con il Fregio Palagiano – restaurato dall’Associazione Amici del Real Castello grazie al sostegno di Fondazione Crt e al contributo di Fondazione Crc – protagonista di un allestimento particolarmente suggestivo, all’interno di una teca vetrata e illuminata che si estende per oltre 35 metri, permettendo una lettura d’insieme dell’opera originale ideata da Pelagio Palagi. Il percorso comprende anche lo Spazio 21, area rifunzionalizzata che prepara il visitatore alla scoperta dei Bagni di Carlo Alberto con un’esperienza di tipo immersivo, una visita narrata da Specchi Parlanti e Oculus GO dotati di audio, realizzata in collaborazione con il Team UXDesign del Politecnico di Torino.
 
Al termine della visita si incontra, invece, la Cappella settecentesca, restaurata con un progetto finanziato dalla Fondazione Crc, completato grazie al contributo di Fondazione CRT e al già citato programma InterregAlcotra.

(Foto di Pino dell'Aquila)

 

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