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VIOLA/ Sabato 31 l'inaugurazione del sentiero nella natura “Tre fontane e éna piatza”

MONDOVì

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SERGIO RIZZO - L’Amministrazione Comunale di Viola (Cn) guidata dal sindaco Danilo Donnetta, invita a partecipare all’inaugurazione del sentiero “Tre fontane e éna piatza”, un percorso circolare fra castagni e preghiere che si terrà sabato 31 luglio alle ore 16 presso il santuario della Madonna della Neve di Viola.

Viola, è un paese tipicamente alpestre, situato nell’Alta val Mongia, in una deliziosa conca alle falde del “Bric Mindino”.

La conca è ricca di vegetazione e di acqua. Rinomata la fontana di “Battaglia”, presso la frazione Coniglione e gli impianti sciistici di Viola Saint Gréé. Il santuario è riparato da un poggio erboso, alcuni alberi di alto fusto gli fanno corona e, le dimensioni dell’edificio, chiesa e locali annessi, sono notevoli e soddisfano nel loro insieme una certa armonia. Verso il 1650, gli abitanti di Viola, sciogliendo un voto per essere stati liberati dal flagello della peste, decisero di trasformare il pilone in cappella e l’edificio fu ampliato nelle dimensioni attuali dal 1884 al 1894. La cupola fu dipinta dal prof. Giovanni Borgna, mentre l’altare maggiore a forma di tempietto è opera di Manzo di Mondovì. Nel 1744 molto vicino a questa località fu scoperta una miniera di piombo che venne poi abbandonata per scarsa produttività.

Conclusa l’inaugurazione, verrà percorso il giro ad anello della durata di circa  un’ora e mezza.  Il percorso è sviluppato in seno al progetto di ricerca MaPfourUs del dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Torino, cofinanziato dall’istituto universitario della Compagnia di San Paolo. La toponomastica di tradizione orale locale, è stata scelta come chiave di accesso per comprendere le relazioni che legano le comunità ai luoghi abitati anche per sostenere un intervento di promozione delle località montane in termini di turismo di prossimità.

Quest’iniziativa, ha come punto di forza la presenza di un ambiente forse unico sia per le peculiari caratteristiche geomorfologiche sia per la straordinaria panoramicità degli snodi salienti, senza dimenticare la presenza di un grandioso edificio religioso come il santuario della Madonna della Neve  che, del percorso, è il punto di partenza e di arrivo. Si raccomanda di munirsi di scarpe da trekking o scarponcini.

Sergio Rizzo

(Nella foto: Il percorso circolare tra castagni e preghiere)

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