SALUZZO
CUNEO CRONACA - Oggi si presentano semplici e spoglie. Domani diventeranno viali verdi e rigogliosi.
Si tratta di via Savigliano e via Spielberg, due fra gli accessi principali al centro, dove l’Amministrazione civica guidata dal sindaco Franco Demaria ha deciso di avviare una vera e propria “rivoluzione verde”, inserita in una strategia più ampia di trasformazione urbana.
Gli interventi sono stati presentati nel corso di una conferenza stampa che si è svolta questa mattina (lunedì 2 marzo 2026) in municipio. Sono intervenuti il sindaco, la vicesindaco e assessora ai Lavori pubblici Francesca Neberti, il dirigente dell’Ufficio tecnico del Comune Flavio Tallone, l’agronomo consulente Aldo Molinengo, il presidente della Fondazione Agrion Giacomo Ballari, accompagnato da Marika Cattaneo, responsabile Strategie per la sostenibilità.
Non si tratta, come è stato sottolineato durante l’incontro, di due semplici interventi sul “verde”, ma di una scelta politica precisa che si inserisce in un percorso già avviato negli anni passati: rafforzare il ruolo del verde pubblico come elemento strutturale della città.
L’Amministrazione comunale ha scelto di trattare il “verde” come una vera infrastruttura urbana, al pari delle altre opere pubbliche: programmare gli interventi, investire risorse, monitorare la manutenzione, selezionare specie adeguate e ragionare nel medio e lungo periodo.
Quando si parla di alberi e riqualificazione del “verde”, infatti, si parla anche della temperatura delle strade nei mesi estivi, della qualità dell’aria e della vivibilità degli spazi pubblici. Il cambiamento climatico non è un tema astratto: nelle città si traduce in ondate di calore più intense, suolo impermeabilizzato e aree urbane sempre più difficili da vivere durante l’estate. La piantumazione e la riqualificazione del “verde” diventano così risposte tecniche a problemi reali, strumenti concreti di adattamento climatico e di rigenerazione urbana.
«Fin dall’avvio della consigliatura — ha spiegato Neberti — abbiamo dato indicazione ai nostri tecnici di lavorare sugli ingressi della città, che rappresentano il nostro biglietto da visita». Lo stimolo iniziale all’Ufficio tecnico è stato infatti chiaro: intervenire sugli accessi urbani, perché è da lì che nasce la prima percezione della qualità degli spazi pubblici. «Già dalla prossima settimana – ha aggiunto - avvieremo i lavori in via Savigliano e poi vogliamo proseguire con via Spielberg».
In accordo con Molinengo, il progetto redatto dalla squadra guidata da Tallone prevede una nuova alberata composta da 22 Ginkgo biloba, la stessa specie piantata davanti all’ex tribunale in memoria di Giulia Cecchettin. «Abbiamo individuato — ha spiegato Tallone — alberi con portamento regolare e sviluppo verticale. Saranno collocati nel tratto da piazza Buttini verso la periferia, dove arriverà la nuova pista ciclabile per Moretta, collegata ai percorsi cittadini già esistenti fino alla stazione ferroviaria e poi verso la collina, in direzione Manta».
Parallelamente si concluderà la progettazione per la trasformazione di via Spielberg. «L’intervento — ha proseguito Neberti — è inserito nel Piano triennale delle opere pubbliche e prevede una revisione complessiva dei percorsi pedonali, degli attraversamenti e dell’assetto viario, con l’inserimento di essenze autoctone e almeno 15 nuovi alberi». I due interventi non rappresentano quindi iniziative isolate, ma tasselli di una visione coerente che mette al centro la qualità urbana a partire, appunto, dagli ingressi della città.
In questo quadro si inserisce anche una riflessione su corso Italia. «Storicamente non ha mai avuto piante — ha precisato Neberti — ed è una grande agorà dove la comunità si incontra. Vent’anni fa fu una scelta coraggiosa pedonalizzarlo». L’Amministrazione civica intende ora avviare un confronto con residenti, commercianti e operatori del Centro commerciale naturale e dell’area mercatale per valutare l’ipotesi di introdurre circa 14 alberi lungo l’asse stradale, creando una “prosecuzione verde” dei portici. Non un intervento isolato, ma il primo passo di una riflessione più ampia su pedonalità, ombreggiamento e qualità dello spazio pubblico nei prossimi anni.
Sono stati inoltre elencati gli interventi edilizi programmati e già avviati nell’area ex Filippi, dove sorgeranno nuove strade alberate e aree verdi, così come nel Pec “Foro boario” tra via Bertoni e via Vanati e nella Variante Sedamyl, dove sono previsti 35 mila metri quadrati di “aree di compensazione destinate alla forestazione”.
I nuovi progetti si inseriscono in un percorso coerente avviato oltre 25 anni fa, che ha portato alla trasformazione verde di corso Piemonte, piazza Montebello, il cortile dell’ex caserma Musso, piazza Vineis, piazza XX Settembre, piazza Battaglione Alpini, piazza Buttini e piazza Cavour, oltre alla completa sostituzione delle alberature di corso Roma.
«Nei decenni — ha spiegato Tallone — sono cambiate le ragioni per cui si progettano alberate urbane e di conseguenza anche le specie scelte. Oggi servono piante resistenti agli agenti patogeni, che non richiedano trattamenti chimici né potature invasive, con chiome ampie per creare ombra e con sesti di impianto che consentano una naturale crescita». Questo approccio ha portato a inserire alberature anche in luoghi dove storicamente non erano presenti, come piazza Vineis, piazza Montebello, corso Piemonte e lo stesso corso Italia.
Sulle scelte botaniche è intervenuto Molinengo: «Abbiamo selezionato una varietà di Ginkgo biloba con chioma contenuta, ma fogliame rigoglioso a ventaglio, capace di favorire ombreggiamento e refrigerio. Per via Spielberg pensiamo invece all’acero campestre, specie tradizionalmente associata alle coltivazioni di vite e adatta al contesto urbano».
Il sindaco Demaria ha illustrato, fra i vari aspetti, il ruolo della Fondazione Agrion: «Con il progetto Greenup adotteremo un approccio scientifico alla gestione del verde urbano, elemento fondamentale per la città che lasceremo alle future generazioni». «Saluzzo — hanno spiegato Ballari e Cattaneo — è stato il primo Comune ad aderire a Greenup, che oggi coinvolge 31 amministrazioni. Il verde urbano è un’infrastruttura al pari di ponti e strade: dove funziona bene può ridurre la temperatura di 3-4 gradi e contribuire alla cattura delle polveri sottili».
Il progetto partirà dall’analisi delle esperienze già realizzate e delle progettazioni future, con l’obiettivo di fornire strumenti operativi e buone pratiche per migliorare la gestione del patrimonio verde. «Saluzzo — è stato aggiunto — presenta già un patrimonio verde importante, in linea con i centri più virtuosi a livello nazionale e può diventare anche un modello di riferimento».
Agrion supporterà inoltre la creazione di un’oasi della biodiversità finanziata dalla banca Cassa di Risparmio di Savigliano, che realizzerà un’area verde in ciascun Comune dove è presente una filiale. In città l’intervento interesserà uno spazio su via Torino, destinato a essere riqualificato e trasformato nei prossimi mesi. Il verde, è stato ribadito in conclusione, non rappresenta un tema accessorio, ma una componente stabile delle politiche pubbliche dell’Amministrazione, parte di una strategia che guarda con continuità e concretezza al futuro della città.