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SALUZZO/ Marco Aurelio, il senatore che disse no a Mussolini: la sua biografia in un libro

SALUZZO

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ALDO A. MOLA - Il marchese Marco Aurelio di Saluzzo (Torino, 9 aprile 1866-19 ottobre 1928) unì alla carriera militare impegno politico e cura dell'amministrazione pubblica locale e del governo nazionale. Eletto dal 1902 nel Consiglio provinciale di Cuneo per il mandamento di Sampeyre, dal 1904 al 1919 fu deputato alla Camera per il collegio di Saluzzo, la capitale del Marchesato costruito dai suoi Avi e durato quattro secoli. Nel 1919 venne creato senatore e nel 1920-1921 fu sottosegretario di Stato agli Esteri. Vicepresidente del Consiglio provinciale di Cuneo dal 1920, nel 1922 sovrintese al festeggiamento di Giovanni Giolitti nell'80° compleanno, onorato con l'istituzione di una borsa di studio intestata a suo nome.

Quando Mussolini nel dicembre impose al Consiglio cuneese di darsi un presidente iscritto al Partito nazionale fascista in cambio di soldi per le opere pubbliche locali, anziché mettersi a cantare fuori tempo "Giovinezza" Giolitti si dimise sia dalla presidenza, sia da consigliere. Marco Aurelio di Saluzzo, iscritto al gruppo senatoriale liberaldemocratico si dimise a sua volta come Marcello Soleri e altri consiglieri monarchici e liberaldemocratici dalla schiena diritta, poi imitati dal socialista Domenico Chiaramello.

Chi aveva costruito l'unità nazionale non si piegò al "partito unico", né si lasciò tentare dalla chimera dell'estrema sinistra. Era ispirato dalla storia della sua Casa, che ebbe tra i componenti il conte Giuseppe Angelo Saluzzo di Monesiglio e Valgrana (1734-1810), fondatore della Accademia delle Scienze di Torino, raffigurato come antico romano nella Cappella sepolcrale di famiglia nella chiesa di San Bernardino a Saluzzo, ove riposa con la figlia Rosa Deodata, la poetessa che cantò la filosofa antica Ipazia, linciata dai cristiani fanatici.

Il profilo storico di Marco Aurelio, creato marchese con motuproprio di Umberto I il 31 luglio 1879, è nel volume "Il lungo regno di Vittorio Emanuele III, Parte I^ (1900-1937)", pubblicato dalla associazione di studi storici Giovanni Giolitti (BastogiLibri).

Aldo A. Mola

(Nella foto di Giancarlo Durante: il busto di Giuseppe Angelo Saluzzo nella chiesa di San Bernardino, a Saluzzo)

 

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