SALUZZO
CUNEO CRONACA - La 49ª Mostra Nazionale dell’Antiquariato torna dal 23 maggio al 2 giugno alla Castiglia, in Salita al Castello a Saluzzo, con inaugurazione venerdì 22 maggio alle ore 18. Curata da Franco Brancaccio, la Mostra sarà occasione per inaugurare la nuova esposizione permanente del quadro di Carlo Pittara “Fiera di Saluzzo”, oltre alla collaterale dedicata alla paesaggistica del ‘600 e ‘700.
La Mostra Nazionale Antiquariato di Saluzzo rilancia il 2026 con alcune novità e diverse certezze. Ritorna la proposta della rivisitazione del cortile interno della Castiglia attraverso la pietra, il giardino, la storia, ritornano gli spazi aulici del Castello che, per dieci giorni, si fanno casa dell’antiquariato d’eccellenza, ritornano le gallerie antiquarie che nel corso di questo lustro hanno dato vita ad una Mostra che vuole essere unica. Anche quest’anno una “collaterale” di gusto e raffinatezza ma, soprattutto, l’esposizione, che sarà inaugurata proprio in questa occasione, del grande quadro di Carlo Pittara - Fiera di Saluzzo 1880 - olio su tela, 8.11 x 4.09 metri.
La Mostra si sposta di alcuni giorni e arriva sino alla Festa della Repubblica, per far vivere al pubblico un lungo fine settimana di immersione nella storia, tra le mura medievali del borgo e i pezzi unici di un’arte che non ha tempo.
La Mostra, curata da Franco Brancaccio, dopo alcuni anni di crescendo e consolidamento del format, torna nelle sale della Castiglia, il Castello dei Marchesi di Saluzzo, e si conferma come uno dei luoghi dell’antiquariato italiano, in quel calendario nazionale che tocca alcune tra le città più belle del Bel Paese.
Per l’ottava edizione consecutiva, dal 23 maggio al 2 giugno, il curatore si propone di raccontare storie di antiquariato e oggetti pregiati e antichi, proseguendo, e anzi rilanciando, la scia del successo che la storica manifestazione saluzzese, anno dopo anno, ha saputo ottenere. Il gusto e la definizione di “bellezza” cambiano negli anni, ma Saluzzo resta una nicchia dove la tradizione ha radici che affondano nel secolo scorso e l’attenzione all’arte antica non è mai venuta meno.
Tante le meraviglie che il pubblico potrà ammirare grazie alla selezione di case Antiquarie che ancora una volta scommettono su una manifestazione capace di consolidarsi negli anni come scrigno in grado di unire l’innovazione dell’ Antiquariato di oggi alla storia che permea la città.
L’Antiquariato da giardino sarà nuovamente presente. Ispirata da Paolo Pejrone, storico del giardino e architetto, questa idea è stata resa possibile grazie alla collaborazione con Silvio Armando. Si è così sviluppato un nuovo ambito di interesse che ha offerto uno sguardo anche sulla bellezza dell’esterno, da sempre oggetto di un vero e proprio mondo di arte antica in pietra, marmo, ferro battuto.
La Mostra Nazionale dell’Antiquariato è il fiore all’occhiello di START / Storia Arte Saluzzo, manifestazione che per un oltre un mese racconta la cultura, la storia, la bellezza di Saluzzo. Antiquariato come narrazione del bello senza tempo, del lavoro di gallerie che caparbiamente portano l’arte in tour offrendo al mondo la possibilità di ammirare, acquistare e comprendere il procedere della storia e con esso l’evoluzione dell’arte.
Anche il 2026, oltre a ospitare grandi Case d’ Arte italiane e internazionali, porterà in Castiglia una Mostra collaterale dedicata alla pittura paesaggistica che va dal ‘600 al ‘700 lombardo, veneto, genovese e siciliano ma, soprattutto capace di incuriosire e sorprendere.
In concomitanza con la 49^ Mostra Nazionale dell’ Antiquariato, il Castello della Manta, Bene del FAI Fondo per l’ Ambiente Italiano, sarà nuovamente collegato al Castello della Castiglia attraverso una partnership volta a donare al pubblico un’esperienza di visita ancor più ricca e completa, un’immersione nell'antico Marchesato.
È Franco Brancaccio, per il settimo anno consecutivo, il professionista che avrà il compito di dare contenuto a una mostra che punta a confermare e consolidare il prestigio della storia antiquaria saluzzese. La Fondazione Amleto Bertoni è l’ente organizzatore. A fare gli onori di casa, insieme al Comune di Saluzzo, sarà il Presidente Carlo Allemano.
Le Gallerie presenti sono Antichità Brancaccio – Saluzzo, Antichità Fabrizio Fallavena – Cento, Antichità La Pieve – Sabbio Chiese, Antichità Macrì – Torino, Antikidea S.a.s di Ricchiardi Franco - Vicoforte e Carrù, Ars Antiqua – Milano, Arte Torino – Torino, Best Ceramics di Raffaello Pernici – Rosignano Marittimo, Bonanomi Antiquariato – Moncalvo, Capozzi, Casa d’ Aste Boetto – Genova, Cecchetto Roberto – Castelfranco Veneto, Fabio Di Ruggiero – Torino, Francesco Obligato – Torino, Galerie Saint Laurent - St Laurent Du Var, Galleria il Portico – Pinerolo, Antichità Goglia – Aversa, M&C Antichità e Design - La Valletta Brianza, Novarino Fine Art - Torino, Siletti Davide Antichità – Caselle Torinese e Secol-Art di Masoero – Torino.
Da qualunque punto si arrivi in città, guardando verso la sommità della collina non si può fare a meno di subire il fascino del maestoso antico Castello dei Marchesi, che sovrasta il borgo medievale e si staglia dalla prestigiosa cornice del Monviso. Culmine della città vecchia sin dalla costruzione, la Castiglia rappresenta l’espressione più alta del ruolo di piccola ma insigne capitale, che Saluzzo ebbe a ricoprire per quattro secoli.
La costruzione del Castello di Saluzzo, voluta dal marchese Tommaso I, è riconducibile al periodo tra il 1270 e il 1286 sulla base di precedenti fortificazioni. Il nome popolare “Castiglia” deriva probabilmente dal plurale latino “castella” e allude forse al complesso di edifici fortificati, attestato sin dal 1120. La collocazione alla sommità del borgo rispondeva alle esigenze residenziali della famiglia marchionale e garantiva un diretto controllo politico e militare sulla città.
Originariamente la Castiglia si presentava come una rocca a pianta quadrangolare, circondata da una cortina di mura con quattro torri cilindriche sporgenti verso l'esterno. Successivi interventi ne mutarono completamente la struttura: il primo fu compiuto dal marchese Ludovico II, che volle trasformare la fortezza in dimora signorile sul modello delle altre corti italiane del Rinascimento in occasione delle proprie nozze con Margherita di Foix.
A quest’epoca risale il massiccio torrione circolare, che reca alla sommità tondi decorati, in cui sono ancora visibili lo stemma di Saluzzo e l'effigie di un’aquila imperiale. Gli affreschi interni monocromi, completamente perduti, sono testimoniati dagli scritti dello storico locale Delfino Muletti. Dal 2006 il complesso è stato oggetto di un lungo e attento restauro, per restituirlo alla fruizione pubblica: i suoi ampi locali ospitano l’archivio storico e spazi museali dedicati alla Civiltà Cavalleresca e alla Memoria Carceraria.
La Mostra sarà visitabile sabato, domenica e festivi dalle ore 10 alle ore 20 e nei giorni feriali dalle ore 15 alle ore 20. Il biglietto giornaliero è di 10 euro, con ingresso gratuito fino a 18 anni compiuti. Il ridotto a 5 euro è previsto per gruppi di minimo 15 persone con guida, previa prenotazione, over 65, tesserati FAI e possessori della APC GOLD CARD – Associazione Produttori Caravan e Camper.
In occasione della 49ª Mostra Nazionale dell'Antiquariato, a Saluzzo dal 23 maggio al 2 giugno 2026, coloro che si presenteranno per la visita del Castello della Manta beneficeranno di una riduzione del 30% sul biglietto di ingresso a quota intera. Non sono inclusi i servizi di visita guidata o servizi attivi in quell’arco di tempo.
Il servizio di navetta gratuito sarà attivo nei giorni feriali e festivi: domenica 24 e 31 maggio e martedì 2 giugno dalle 10 alle 13 e dalle 14.30 alle 19, con giri ogni 30 minuti. Il percorso sarà Piazza Montebello - Piazza Buttini - Piazza Castello.
Maggiori info sul sito di startsaluzzo.it. Franco Brancaccio è contattabile al numero 349 586.8524 e all’indirizzo antichitabrancaccio@gmail.com. START – Storia Arte Saluzzo, X Edizione, si svolge dall’11 aprile al 18 giugno 2026 a Saluzzo. Ufficio stampa Las Chicas, laschicas@adfarm.it, Cocchi Ballaira 3356831691, Federica Ceppa 3355931571.