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Quelle donne all'opera al Politeama di Bra tra pittura e femminilità per dire no alla violenza

BRA

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FIORELLA AVALLE NEMOLIS - E' insolito entrare alla 10 di mattina nel teatro Politeama di Bra, in provincia di Cuneo, l'occasione speciale è una performance di pittura aperta al pubblico ad opera di artisti insieme contro la violenza. Anche l'arte vuole mandare un messaggio forte.

Dalle porte a vetri scorgo un gruppetto di donne che conversano nell'atrio, non riconosco i volti dietro le mascherine, tranne uno, che mi è familiare: chioma corvina mossa che cade sulle spalle, libera, senza smania di perfezione, occhi bruni penetranti e luccicanti che sorridono al posto della bocca nascosta, è alta e leggermente piegata in avanti nel conversare con le altre mascherine.

Anche Agata Comandè della Consulta delle Pari Opportunità mi riconosce: "Eccola!", esclama. La voce, il look, sono la mia carta di identità. Attorno vedo sguardi perplessi in cerca della mia identità. "Ci conosciamo tutte, vero?". La mia è una battuta, tanto per stemperare il senso di anonimato che aleggia.

Sarà per l'atmosfera del teatro, quando all'improvviso quelle mascherine, donne del ventunesimo secolo, si trasformano ai miei occhi di sognatrice in dame di fine Settecento, come le protagoniste di una commedia di Goldoni. Abiti sontuosi, tessuti di seta struscianti, con preziosi ricami di fili d'oro, a mostrane l'eleganza ma anche l'opulenza, scollature profonde e provocanti che mettono in risalto il décolleté, modi garbati, maestria nel volteggiare preziosi ventagli a coprire il volto, un vezzo un po' malizioso: femminilità!

Quale miglior modo di celebrare la donna? Ricordarne la femminilità. Ma purtroppo anche la sua fragilità, mista a tanta forza e abnegazione da sopportare, anche per amore, il sopruso dell'uomo che la considera una sua proprietà, tanto da massacrarla di botte e persino ucciderla. Torno nel ventunesimo secolo, la performance di pittura si svolge sui due piani dello stabile, gli ambienti sono ampi, le vetrate filtrano luce un po' debole della giornata grigia.

Ogni artista si è scelta un cantuccio a suo piacere, si è creata il suo spazio, come fosse l'intimità del proprio studio. Il pubblico si aggira in silenzio e con passo felpato per non disturbare, conscio della concentrazione che richiede lavorare in un ambiente estraneo. C'è chi si ferma ad osservare in modo discreto.

Ogni artista ha il suo modo di lavorare, c'è una giovane accucciata sul parquet china sul cavalletto, invece, chi in piedi davanti alla tela che, di tanto in tanto, si allontana per vedere il colpo d'occhio, chi disegna con il foglio inclinato sul tavolo, chi seduta su un divano, chi su una spartana sedia, chi con la cartellina posata sulle ginocchia. C'è anche un artista tra loro. E' solidale con le donne, dipinge contro la violenza.

Intanto incrocio Agata Comandè, che spiega: "Questa manifestazione è organizzata dalla Consulta delle Pari Opportunità, insieme alla direttrice di palazzo Traversa, e si prefigge di denunciare la violenza sulle donne. Cade proprio attorno al 25 novembre, Giornata internazionale contro la violenza di genere. E' un messaggio attraverso l'arte con il coinvolgimento delle artiste che dipingono tutte insieme un ritratto di donna: una lotta per la parità dei diritti e del rispetto degli esseri umani. Nel progetto sono coinvolti anche i ragazzi delle scuole, che hanno realizzato un ritratto di donna su un cartoncino appunto rosso a denunciare la violenza".

Fino a quando dura la performance?

"Fino alle 19, tutto il tempo di lavorare alle artiste e per concedersi una pausa per un aperitivo e uno spuntino offerto dalla Consulta. Le opere saranno esposte nel teatro fino al 25 novembre, dalle 12,30 alle 18, e in occasione degli spettacoli teatrali fino alla fine di dicembre. A concludere il programma contro la violenza giovedì 25 novembre, alle 11,30, davanti al palazzo Mathis di Bra, in piazza Caduti per la Libertà 20, è prevista l'inaugurazione di una speciale installazione artistica collettiva. Sul maestoso e scenografico scalone del palazzo Comunale sarà esposta una significativa rappresentazione, composta da tante lucenti scarpette di colore rosso realizzate in ceramica. A decorare gli spazi attorno alla piazza Caduti della Libertà ci sarà una vasta esposizione di rielaborazioni artistiche di foto femminili". La performance è prevista per l'intera giornata del 25 novembre, alla presenza dell'assessore Lucilla Ciravegna, della presidente della Consulta per le Pari Opportunità e della direttrice del Museo Civico del Palazzo Traversa".

Fiorella Avalle Nemolis

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