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Perché dormiamo? Il dottor Andrea Cognazzo lo spiega in una lezione all'Unitre di Cuneo

CUNEO

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Lunedì 25 marzo, alle 15,30, il cinema Monviso di Cuneo ospiterà, per il ciclo conferenze Unitre, Andrea Cognazzo, che ci parlerà del sonno, croce e delizia dei nostri tempi. Il sonno, grande ristoratore, è un bisogno istintivo, indispensabile alla vita dell'uomo. La prolungata assenza di sonno, osservata sperimentalmente nell'animale, può portarlo alla morte.

Ma perché dormiamo? Per fatica muscolare, per "affaticamento" dei neuroni? Anche, il sonno è determinato dal corretto funzionamento di due strutture encefaliche antagoniste delle quali una mantiene lo stato di veglia, l'altra favorisce il sonno: viene così mantenuto un ritmo del sonno personale per ciascuno di noi e comunque sufficientemente ristoratore in condizioni fisiologiche.

Saranno le malattie di varia natura o i nostri comportamenti dissennati a provocare alterazioni di quel ritmo e quindi i nostri disturbi del sonno. Ma come dormiamo? E' ancora il funzionamento di quelle strutture encefaliche a determinare il sonno polifasico del bambino, il cui encefalo è ancora immaturo, il sonno monofasico dell'adulto e il sonno bifasico dell'anziano, il cui encefalo non funziona più come vent'anni prima. Registrazioni EEG poligrafiche permettono di riconoscere varie fasi del sonno, costanti e ripetentesi: fase di addormentamento, di sonno superficiale, quella di sonno profondo, la fase REM che ci fa sognare e disturbi vari come le apnee notturne.

Per dormire meglio, accettando il nostro ritmo personale, dobbiamo conoscere e rispettare sia cosa ci fa addormentare, sia semplici norme di "igiene del sonno" che insieme costituiscono le "regole d'oro" per dormir meglio. Solo in una seconda fase potrà entrare in scena la farmacologia.

Chi è Andrea Cognazzo - Laurea in Medicina e Chirurgia all'Università di Torino con votazione 110/110. Dal 66 al '67 studio e attività presso il Karolinska Institut di Stoccolma (Svezia) per ricerca sulla biochimica dei neuroni cerebrali. Nel 1969 studio presso il Bunge Institut di Anversa (Belgio) ricerca su patologia muscolare. Dal '71 all'89 aiuto nella divisione di Neurologia Ospedale di Cuneo. Dall'89 al 2000 primario divisione Neurologia Ospedale Savigliano.Dal '72 al '94 docente universitario Università di Torino. Autore di 50 pubblicazioni scientifiche di argomento neurologico. Da alcuni anni si occupa di studi storici che hanno portato alla pubblicazione del saggio storico "Matteo Danna Minister Herectus. Consigliere di S.A.R." e del romanzo storico "Fede Politica Medicina nella Torino del '600"ed. Primalpe.

(Foto dal sito www.unitrecuneo.it)

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