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Pasticceri e cioccolatieri della Granda, la rivincita dopo il lockdown nel libro "Dolci d'Autore"

FOSSANO

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CUNEO CRONACA -  Nella splendida cornice del castello di Fossano, Confartigianato Imprese Cuneo ha presentato ad un folto pubblico la sua nuova pubblicazione "Dolci d’autore", legata al progetto "Creatori di Eccellenza". L'elegante volume di 240 pagine, edito da Nino Aragno editore, si presenta come un esauriente spaccato dell'artigianalità cuneese nel settore dolciario ed è curato nell'impianto grafico dall'architetto Danilo Manassero e nei testi da Daniela Bianco e Paolo Riba dell'Ufficio Comunicazione di Confartigianato Cuneo.

Creatori d'Eccellenza è quest'anno legata quindi ai dolci d'autore. Le musiche di Ennio Morricone, che hanno fatto da sfondo alla serata, hanno presentato i 12 dolci delle 12 città principali della provincia di Cuneo, che si contraddistinguono per quel "saper fare" artigiano che rende grandi le cioccolaterie, le gelaterie e le pasticcerie della Granda. "Nei mesi a venire - ha spiegato Luca Crosetto, presidente di Confartigianato Cuneo - si terranno incontri per presentare la guida insieme agli artigiani che hanno prestato la loro voce. Una guida che è anche importante per gli stranieri che visiteranno la provincia". 

Joseph Meineri, direttore di Confartigianato Cuneo: "La grande tradizione della provincia di Cuneo è presente oggi con i suoi protagonisti: 36 pasticceri, 46 ristoranti, 8 ceramisti, in un viaggio che parte dai dolci tradizionali, per poi vivere attraverso la nocciola, le paste di meliga, il cioccolate, le torte di mele, quella che è la grande tipicità del nostro territorio, che si arricchisce rispetto all'anno scorso arrivando a radunare 90 aziende. E poi le grandi colonne sonore del maestro Morricone a celebrare il trionfo del palato".

Interviene Sara Origlia, rappresentante dei pasticceri di Confartigianato Cuneo: "Il periodo trascorso è stato molto difficile. Nel lockdown siamo stati tutti chiusi, insieme alla ristorazione. E' stato un dramma, perché noi con la ristorazione c'entravamo ben poco. Stiamo ancora lottando per attuare dei cambiamenti, perché siamo stati chiusi mentre altri negozi potevano vendere i nostri prodotti. Ora ci stiamo riprendendo, lavoriamo a più non posso e aspettiamo il Natale, augurandoci di poter lavorare senza sacrificare più nulla".

 

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