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Materne a Boves: appello ai genitori perché paghino almeno una parte della retta mensile anche se l'attività è sospesa

CUNEO

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ADRIANO TOSELLI - Uno degli "effetti collaterali" dell'emergenza Covid-19, forse non tra quelli immediatamente valutati, accanto a problemi finanziari che attanaglieranno, fatalmente, tante aziende e famiglie, almeno nei prossimi mesi, vi è quello dell'istruzione privata, soprattutto delle più piccole e fragili protagoniste di questo articolato e vivace settore nazionale, le scuole materne.

Notoriamente Boves, in provincia di Cuneo, paese di intensa religiosità, cattolicissimo, non ha, anche per scelta, degli asili pubblici (ricordiamo la riflessione di un consigliere a riguardo, di tanti anni fa, che nessuna adesione accolse). Le tre scuole materne nascono tutte, idealmente, dalle opere sociali portate avanti, a fine Ottocento, dal grande parroco, monsignor Calandri, che creò strutture per orfani e "poveri vecchi", fondando anche l'attuale casa di riposo.

Hanno sempre vissuto, soprattutto e di gran lunga, di rette. Ora, con spese fisse che continuano a correre, si trovano di fronte ad una chiusura eccezionale partita il mese scorso e di cui non si vede chiara fine. Logiche sono le difficoltà cui, certo, c’è da aspettarsi, vista l'utilità sociale ed il radicamento nella comunità, un prossimo intervento statale e comunale.

Per il momento alcuni lettori ci fanno pervenire una lettera ai genitori di una di queste scuole, con un garbato invito:

«L’inedita emergenza di queste settimane sta creando in tutti noi forti disagi; è una situazione senza precedenti storici che ci mette di fronte a nuove problematiche che per essere superate devono essere gestite in modo unitario e collaborativo. La nostra suola paritaria e non statale, che con la sua attività didattica e formativa continua a essere considerata elemento prezioso e presenza significativa sul territorio bovesano, è guidata da un Consiglio di amministrazione - composto da genitori, da soci e membri nominati dall’Amministrazione comunale – che deve affrontare in questo periodo sia la chiusura della scuola con la sospensione di tutte le attività didattiche, sia la situazione dei dipendenti, sia lo stesso bilancio dell’ente che ha il maggiore introito nella quota versata dalle famiglie. La problematica è grande dal punto di vista sanitario, ma lo è altrettanto per l’associazione. Il Consiglio di Amministrazione nutre fondati timori, visto il protrarsi dell’emergenza e quindi della chiusura delle scuole, che anche il fattore economico possa diventare insostenibile nel caso venissero a mancare le rette di voi genitori. Di qui, un forte appello al vostro senso di responsabilità. Ci rendiamo perfettamente conto di chiedervi un sacrificio. Siamo ben consci delle difficoltà che già state incontrando nel dover gestire una nuova ed imprevista logistica familiare, molti di noi consiglieri sono genitori, difficoltà che probabilmente vi richiedono di affrontare spese non previste. Nel contempo anche l’associazione, pur non conteggiando gli importi per il riscaldamento, l’energia elettrica e gli alimenti, deve comunque sostenere costi fissi ad oggi improrogabili relativi soprattutto al personale e al versamento dei contributi di legge. Se siamo a scrivervi queste righe, è proprio perché questa richiesta è fondamentale per garantire il proseguimento delle attività quando l’emergenza sarà terminata e ci verrà dato il via libera. Per questi motivi, consapevoli che la scuola siete anche voi, facciamo affidamento alla vostra sensibilità e collaborazione e vi chiediamo di intervenire per questo periodo di sospensione dall'attività didattica con il pagamento della retta mensile in forma ridotta nella misura di 100 euro al mese per bambino (90 euro al mese cadauno per chi ha due bambini iscritti). Il versamento dovrebbe essere effettuato tramite bonifico bancario, anche per facilitare la tracciabilità della spesa sostenuta. Qualora la scuola non potesse riaprire l’attività in tempi brevi o intervenissero determinazioni di legge che prevedano forme di sostegno economico all’associazione, il Consiglio di amministrazione adotterà tutti i provvedimenti necessari al fine di limitare il disagio economico che state sostenendo. Consapevoli della delicatezza del momento che attraversiamo e nell'attesa di un ritorno alla normalità, confidiamo nel vostro aiuto e nel dirvi Grazie vi salutiamo con un “arrivederci a presto”. Cordialmente. Il Consiglio di Amministrazione».

Adriano Toselli

 

 

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