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L'appello di Osapp: "Vaccino anti Covid anticipato per gli agenti di polizia penitenziaria"

CUNEO

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CUNEO CRONACA - Riceviamo dall’O.S.A.P.P. (Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria) e pubblichiamo: "Dalle notizie che pervengono a questa Organizzazione Sindacale il numero delle positività da Covid-19 nelle carceri italiane, malgrado una leggera diminuzione, continua a mantenersi alto sia per quanto attiene alla popolazione detenuta e sia per il personale che vi opera, in massima parte appartenente al Corpo di Polizia Penitenziaria.

Tale situazione appare logicamente riferibile alle condizioni di detenzione e di lavoro nell’ambito delle infrastrutture penitenziarie che, malgrado una notevole opera di prevenzione (igienizzazione degli ambienti e distribuzione di DPI) si svolge in ambienti per lo più chiusi in cui è assai spesso impossibile mantenere il debito distanziamento tra gli individui, anche tenuto conto del permanente sovraffollamento e della generale vetustà-precarietà alloggiativa degli immobili che affliggono il sistema.

In tale contesto, come detto, si trovano ad operare gli addetti del Corpo di Polizia Penitenziaria che in quanto appartenenti ad un Corpo di Polizia sono inseriti nel relativo programma di vaccinazioni da attuarsi tra il secondo e terzo trimestre del corrente anno. Ciò nonostante, si è dell’avviso che le particolari condizioni di rischio presenti nelle attuali carceri e solo assai parzialmente attenuate, soprattutto nella prospettiva di una eventuale “terza ondata” del contagio che si auspica non si verifichi mai, rendano indispensabile un ripensamento nella programmazione delle vaccinazioni per ciò che riguarda la Polizia Penitenziaria.

In ordine a quanto sopra e nelle sopraddette necessità, si invita a voler considerare la possibilità di un anticipo delle vaccinazioni individuali degli appartenenti al Corpo, qualora disponibile un adeguato numero di dosi da somministrare e con riferimento, soprattutto, a coloro che operano a strettissimo contatto con la popolazione detenuta.

Con l’occasione, inoltre, si segnala per il debito interessamento degli Organi dell’Amministrazione penitenziaria in indirizzo, che da quanto si apprende dal territorio numerosi addetti ad alcuni reparti della Polizia di Stato (ma si immagina anche di altri Corpi) sarebbero stati già sottoposti a vaccinazione nell’ambito di alcune strutture ospedaliere". 

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