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Sugli sci con Eleonora ed Esther: superato il Piemonte "Skiing for pigs" fa tappa in Val d'Aosta

MONTAGNA

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"Dopo aver sciato per 253 km in 9 aree sciistiche e bruciato 258.000 calorie, 5 cadute per Mirko (un maialino di peluche che è diventato una simpatica mascotte, ndr), una valanga mancata di poco, sotto il sole, la neve, il ghiaccio e la pioggia, la nostra avventura in Piemonte si conclude ed entriamo in Val D'Aosta. Non avremmo mai potuto immaginare l'accoglienza e la disponibilità ricevute in Piemonte, speriamo di ritornarci presto, ma questa volta in vacanza.

La domanda che ci viene posta più spesso è: come ci è venuta l'idea di "Skiing for pigs", sciare 1000 km per i maiali. Al bar! Esther lavora come volontaria per una onlus olandese che si occupa di benessere animale ed era rimasta scioccata dalle condizioni in cui vivono i maiali negli allevamenti intensivi. Così abbiamo deciso che dovevamo fare qualcosa per cercare di sensibilizzare il pubblico su queste condizioni orribili.

La maggior parte dei consumatori infatti, quando compra carne o salumi, non si rende conto delle condizioni atroci in cui molti di questi animali vivono prima di essere macellati. E la mancanza di informazione non finisce qui, infatti molti dei nostri famosi salumi e prosciutti vengono fatti con carne di maiale allevato in Olanda. Cosi nacque "skiing for pigs", con tre scopi: dire No agli allevamenti intensivi, sensibilizzare il consumatore, raccogliere fondi per creare un documentario sull'animale maiale, che è considerato dalla scienza il secondo animale più intelligente.

Mille chilometri in 35 giorni possono non sembrare tanti, ma per noi vi assicuro che lo sono. Io (Eleonora) ho imparato a fare fondo da bambina, ma ora faccio uno dei lavori più sedentari che uno possa immaginare, come pilota di aerei a lungo raggio. Esther ha sempre fatto sci alpino durante le sue vacanze in montagna e, come molti olandesi, pensava che lo sci da fondo fosse uno sport per anziani.

Così, quando anni fa l'ho portata per la prima volta su una pista da fondo è rimasta scioccata dallo sforzo fisico richiesto. La seconda volta sugli sci stretti non poteva andare peggio, in quanto ho sbagliato di sciolinarle gli sci e 300 metri dopo è caduta rompendosi l'osso sacro, chi l'avrebbe mai detto che sarebbe finita a sciare 1000 km!

La programmazione di questa impresa è stata davvero difficile, programmare 1000 km su piste da fondo si è rivelato più complesso di quanto potessimo immaginare. Il primo problema e' stato capire che piste ci sono in Italia, poi la mancanza di neve non ha aiutato e quindi il programma è in continuo cambiamento, infine l'organizzazione della logistica.

Nel frattempo il focus è sempre stato sui maiali e l'attenzione mediatica sia in Olanda che in Italia è stata fantastica, però ha lasciato poco tempo a disposizione per l'allenamento sugli sci. Una delle cose che ci ha stupito di più è stato ricevere messaggi di incoraggiamento per l'impresa da tutte le parti del mondo, dal Canada all'Australia.

Cerchiamo di sciare lentamente in modo da tenere energie per il futuro, ma questo vuol dire ore ed ore sugli sci ogni giorno. Per ora fisicamente stiamo ancora bene, anche se vedere come Esther camminava verso la pista la mattina del quarto giorno è stato divertente.

Anche a costo di ripetermi, la cosa più stupefacente e' il supporto che stiamo ricevendo, sia dalle persone che incontriamo che dai consorzi ed hotel che non hanno esitato ad aprire le loro porte per noi.

Uno degli esempi che ci sta più a cuore è Diego del centro fondo di Festiona, in provincia di Cuneo che, nonostante avesse il centro chiuso per mancanza di neve, ci ha accolte nella nostra via verso Bagni di Vinadio e ci ha fatto scoprire la meravigliosa cucina e cantina di Daniele.

Tutto questo supporto mi fa riflettere. Se così tante persone credono in questa missione, non è forse sintomo che è ora che, a livello legislativo, i regolamenti per gli allevamenti cambino e che vengano date informazioni chiare e trasparenti ai consumatori sul benessere degli animali?

Ancora 747 km, è solo l'inizio!".

Eleonora ed Esther

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