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Il ritorno del Voxonus Festival nel maniero di Castellar: sabato sera un tripudio di sinfonie barocche

SALUZZO

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Dopo i successi dei concerti tra Liguria e Piemonte, sabato 21 settembre alle 21.15 “Voxonus Festival - Dalle Alpi al Mare” tornerà a grande richiesta a Saluzzo, nel suggestivo salone del castello di Castellar, perla architettonica e location simbolo della rassegna. “Tesori musicali del XVIII secolo”, questo il nome della serata che vedrà protagonisti l’Ensemble Accademia del Ricercare e il Voxonus Ensemble con Maurizio Cadossi, violino concertante. Il concerto si terrà durante la Giornata del Pelaverga e della mela della Valle Bronda, per una importante commistione tra sinfonie barocche ed elementi della tradizione.

Appuntamento nato dalla collaborazione tra Accademia del Ricercare e Voxonus, “Tesori musicali del XVIII secolo” si rivela un programma unico nel panorama ligure e piemontese, frutto di ricerche incentrate sulla musica barocca e sugli strumenti antichi con prassi filologicamente informata, da anni oggetto di studi di Voxonus e Accademia del Ricercare. Il concerto prevede l’esecuzione di brani dei grandi protagonisti del Barocco internazionale Georg Philipp Telemann (Magdeburgo 1681-Amburgo 1767) e Giuseppe Sammartini (Milano 1695-Londra 1750).

“Il ritorno del Voxonus Festival nel castello di Castellar – spiega il presidente e direttore artistico dell’Orchestra Sinfonica di Savona Claudio Gilio – rappresenta il consolidamento della collaborazione fra la rassegna e la prestigiosa Accademia del Ricercare, storica realtà piemontese che si occupa da tempo, con autorevolezza, della ricerca e proposta della musica antica”.

“Per la prima volta nella storia del Festival ci sarà l’esecuzione di brani di Giuseppe Sammartini, virtuoso dell'oboe del Settecento, popolare al suo tempo in Italia e all’estero, ma poco presente nelle attuali programmazioni concertistiche. Georg Philipp Telemann è invece un grande ritorno nella programmazione della rassegna barocca, a rimarcare l’importanza apicale che il musicista tedesco ebbe nella storia della musica. Accanto ai solisti del ‘Voxonus Ensemble’, segnalo la presenza di Manuel Staropoli al flauto dolce e traversiere e di Luisa Busca al flauto dolce”, conclude Claudio Gilio, prima viola dell’Orchestra Sinfonica.

Brand di spicco dell’Orchestra Sinfonica di Savona, il Voxonus Festival nasce dall’idea di Claudio Gilio e dello specialista Filippo M. Bressan all’interno del prestigioso progetto “Academia di musici e cantori”, unica realtà stabile, sinfonica, operistica e corale in Italia, improntata su musiche e strumenti del Sette-Ottocento. Sebbene la cifra stilistica sia l’espressione artistico culturale di età barocca, il repertorio si apre a contaminazioni crossover, che fanno del Voxonus Festival un evento di ricercata rarità, nell'arco di tempo che va da giungo a fine ottobre. Nel corso delle edizioni la rassegna musicale si è confermata firma di interesse internazionale, pur mantenendo la sua impronta volutamente glocal. Tra estate e autunno gli appuntamenti saranno veri e propri momenti esperienziali di musica, tradizioni e arte, con l’intento di promuovere le eccellenze paesaggistiche, enogastronomiche e storiche di Liguria e Piemonte.

Ingresso concerti 10 euro, gratuito fino a 10 anni e associati Orchestra Sinfonica di Savona, biglietteria sul posto, parcheggio interno gratuito. Sarà presente in loco una navetta gratuita. Al termine del concerto seguirà un rinfresco con prodotti a chilometro zero.



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