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Il Bonelli di Cuneo festeggia 160 anni tra Made in Italy, merito e futuro

CUNEO

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CUNEO CRONACA - Venerdì 10 aprile, dalle 9.30, il Centro Incontri della Provincia di Cuneo, in sala Einaudi, ospiterà l’evento con cui l’ITC F.A. Bonelli celebrerà i suoi 160 anni. L’iniziativa, a ingresso libero fino a esaurimento posti, metterà al centro il legame tra scuola, istituzioni e tessuto produttivo locale, con la seconda edizione de “Il Cuneese va di moda”.

La mattinata si aprirà con i saluti istituzionali della dirigente scolastica Sandra Bosco, seguiti dal videomessaggio del senatore Adolfo Urso sul valore nazionale del Made in Italy e dagli interventi dei rappresentanti della Casa del Made in Italy di Torino, della Fondazione CRC, della Camera di Commercio di Cuneo e della sindaca Patrizia Manassero.

A seguire spazio ai progetti di simulazione d’impresa nati dalla collaborazione con realtà d’eccellenza del territorio, come Auren Food con Cordero, Cremuu con Famù e Italianpesto con Favorita Live, oltre ai progetti strategici sviluppati con enti pubblici e istituzioni economiche, tra cui Il Tartufungo e la Parità di Genere, CuneoXperience e Start up School.

Il programma prevede anche un focus sulle storie di giovani imprenditori del territorio, con gli interventi di Veronica Petrelli Martini di Martini Print&Pack, Gabriele Fronzé di Elemento Cloud e Daniela Capra di Valverbe. Nella seconda parte della mattinata l’associazione Evergreen presenterà l’incontro con Patrizia Mellano, già allieva del Bonelli e oggi segretaria generale della Camera di Commercio di Cuneo e verrà proclamato il "Bonelliano dell'anno".

Non mancheranno i momenti dedicati agli studenti, con la premiazione del concorso “Cos’è il Bonelli per te?”, la consegna dei contributi allo studio e il riconoscimento ai migliori diplomati 2025, oltre alla proclamazione del Bonelliano dell’anno. In programma anche un intermezzo musicale con il coro dell’IIS Bianchi Virginio diretto dal professor Flavio Becchis. Chiusura alle 12.30 con saluti finali, domande del pubblico e un dibattito sul futuro del Made in Italy.

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