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I ragazzi del Cfpcemon di Ceva tornati in classe: "Facciamo ripartire i laboratori dopo l'alluvione"

MONDOVì

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SERGIO RIZZO - Al Cfpcemon sono stati allagati circa 2000 mq, dislocati in tre stabili, coinvolgendo tre centrali termiche, aula magna e uffici nuovi, magazzini e archivi e le nuove officine meccaniche. Sistemate velocemente le aule per ripartire, ora l’attività di manutenzione riguarda il ripristino di 40 saldatrici, 18 torni, 7 fresatrici, 1 stazione taglio plasma con robot dedicato, una stampante 3D, 20 stazioni Cad Cam. Particolare preoccupazione destano le condizioni delle 4 macchine a controllo numerico per le quali ove possibile intervenire, i preventivi di riparazione comportano costi decisamente importanti. 

Il direttore, Mario Barello, ha commentato: "Siamo commossi dalle manifestazioni di solidarietà ricevute in tante forme e da tantissime persone, a tutti il mio grazie sincero unito a quello di tutto lo staff del Cfpcemon. In una settimana di lavoro incessante, con l’aiuto di tanti volontari, abbiamo potuto riportare i ragazzi e le ragazze in aula. Ora per noi la priorità è riparare le macchine utensili per poter riprendere anche con le attività pratiche. Vogliamo che i nostri studenti possano tornare prestissimo a misurarsi con ciò che amano fare per acquisire sicurezza nelle proprie abilità e arrivare preparati all’appuntamento con il mondo del lavoro".

Per chi volesse aiutare il Cfpcemon è possibile farlo con due modalità: QUI con la campagna di crowdfunding per far ripartire i laboratori aperta da un ex allievo; con una donazione tramite bonifico direttamente sul conto intestato all’ente IT17C0342546190CC0020197457 (Banco di Credito P. Azzoaglio – Filiale di Ceva) causale “Contributo per alluvione ottobre 2020”.

Sergio Rizzo 

(Nella foto: lavori di ripristino al Cfpcemon di Ceva)

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