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Flash mob degli alunni a Dogliani: in silenzio per sentire suoni e rumori della città

MONDOVì

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Citu! - ovvero taci in dialetto piemontese - non è un invito a chiudere la bocca, ma ad abbassare i toni. Ora più che mai siamo sommersi da stimoli esterni: voci, forme, colori, suoni, che spesso provengono dalla televisione o dai nuovi mezzi di comunicazione. Anche il silenzio, ormai, è materia sonora: sottolinea ed amplifica i piccoli rumori, li rende vibranti, crea suggestivi effetti di attesa e sospensione. È un potenziale mezzo espressivo pieno di significato: una condizione simbolica propria di una mente capace di guardare le cose per ciò che sono, qui e ora. Scelto dai mistici, elogiato dai filosofi, elemento necessario ai creativi e agli artisti: una mente silenziosa non è chiusa in sé stessa, ma in connessione profonda con il contesto. Il silenzio è il luogo ideale dove ognuno può sperimentare l’incontro con sé.

Solo in silenzio, il silenzio si sente. Ed inevitabilmente lascia una traccia del suo passaggio: un’intuizione, una nuova sensazione, una poesia, una linea colorata che unisce tutto il paese, da Porta Sottana a Porta Soprana. Complice il bel tempo, circa 500 bambini e ragazzi dell’istituto comprensivo "Luigi Einaudi" di Dogliani, in provincia di Cuneo, con il contributo degli ospiti del Centro Diurno Nucci Banfi, hanno realizzato un particolare flash mod. Disposti in riga sulle vie centrali del borgo, hanno consapevolmente alzato i toni, come spesso fa chi cerca disperatamente di far sentire la propria voce. Ad un segnale, improvvisamente, il silenzio. Tenendo in altro il proprio personale invito al silenzio - una parola, un simbolo, un disegno, una frase creata in libertà - hanno abbassato i toni per alcuni minuti. Si è creata un’atmosfera quasi surreale, che ha permesso ai presenti e ai passanti di sentire Dogliani. Il suono lontano delle auto, il dolce acciottolio delle stoviglie del bar, i passi sotto i portici di via Corte. Il loro stesso silenzio si è fatto sentire!

Da un’idea di Alessandra Schellino, Claudio Durando e Elisa Rolfo di "Suta ‘i Porti e ’n Piasa", il progetto si inserisce nel contesto del Festival della Tv e dei Nuovi Media 2019. "Tenendo fermi alcuni punti che hanno caratterizzato l’installazione artistica dello scorso anno - spiegano gli organizzatori - per il 2019 abbiamo deciso di rendere visibile il silenzio". Così ci si è trovati, durante le giornate del festival, a camminare per le vie del centro di Dogliani sopra una traccia sonora colorata sulla pavimentazione, che si estendeva da Porta Sottana a Porta Soprana unendo le due vie d’accesso al paese. I disegni realizzati dai bambini saranno raccolti e messi in mostra presso lo spazio espositivo in via Corte. 

 

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