Meteo Radio Stereo 5 Euroregion Facebook Twitter Youtube Linkedin

EcoFestivalPesio: il cinema del mondo premia natura, giovani e biodiversità

MONDOVì

Foto
Condividi FB

CUNEO CRONACA - Si è conclusa la 16esima edizione dell’Ecofestivalpesio. In una sala gremita sono stati proiettati e premiati i 9 film vincitori. Il premio dedicato a Mauro Fissore per il miglior corto sulla fauna e la flora alpina è andato a “Un passo alla volta – Una possibile convivenza” di Thomas Lattuada, ritirato da Luigina Armani del Parco dell’Adamello. Il premio per il miglior lungometraggio è stato assegnato a “I lupi nostri” di Samer Angeloni (Svizzera), con il riconoscimento ritirato da Germano Ferrando. Per il miglior corto documentario ha vinto “Due passi nel tempo – Al passo con i tempi” di Ettore Poggi, che ha ritirato personalmente il premio.

Il riconoscimento più significativo dell’EcoFestivalPesio, il Premio Speciale Fritillaria – Salviamo la biodiversità, è andato al corto “Wild Alp” del regista bergamasco Daniele Gangemi, che ha conquistato anche il premio come miglior corto ecologico. Il premio per il miglior corto di finzione è stato invece assegnato a “Le Grand Vert” del regista parigino Laurenzio Massonì, mentre quello per il miglior corto di animazione è andato a “Hypatia of Alexandria” di Erwan Le Gal (Rennes, Francia).

Infine, “Torre di Palme” di Simone Paglialunga, dell’Istituto comprensivo di Fermo, si è aggiudicato i due premi riservati al miglior corto realizzato dagli istituti scolastici: sia quello assegnato dalla giuria sia quello votato da 200 ragazzi degli Istituti comprensivi di Chiusa di Pesio e Peveragno.

 

In questa edizione, oltre ai numerosi film arrivati dalla Spagna, si è registrata una forte partecipazione anche dalla Francia e un notevole incremento di opere provenienti dai Paesi dell’America Latina: Argentina, Brasile, Messico, Colombia, Venezuela, Cile e Perù. Nel complesso, il festival ha visto la partecipazione di ben 69 nazioni appartenenti a tutti i continenti.

Il momento più emozionante del festival resta, come ogni anno, l’incontro con i ragazzi. Sono state organizzate tre matinée che hanno coinvolto circa 200 alunni della scuola primaria e della secondaria di primo grado, chiamati a visionare e giudicare i film finalisti realizzati dai loro coetanei e a confrontarsi con il regista Giancarlo Baudena sui mestieri del cinema.

Il festival rappresenta un’importante occasione di crescita per tutti, ma soprattutto per i più giovani: permette di conoscere le diverse biodiversità culturali del mondo, mettendo in evidenza la difesa della natura e i disagi del sociale, con la speranza di costruire un futuro migliore, fondato su maggiore solidarietà e libero dalle guerre.

VIDEO