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Danni dei cinghiali sui campi appena seminati nel Braidese: la denuncia di Coldiretti Cuneo

BRA

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La primavera è iniziata da poco e già si registrano frequenti incursioni nei campi da parte di branchi di cinghiali particolarmente numerosi, con danni ingenti per la nostra agricoltura. Le ultime nevicate in montagna hanno spinto gli animali verso basse quote, dove hanno letteralmente invaso i terreni resi soffici dalla pioggia, facendo incetta di cereali appena seminati o devastando il tappeto erboso dei prati destinati alla produzione di foraggio.

Il problema si ripropone, puntuale, ogni primavera, ma quest’anno assume contorni ancor più gravosi perché l’inverno particolarmente mite non ha ridotto la popolazione di selvatici, che ha raggiunto numeri allarmanti in tutta la provincia. In queste ore i danni maggiori si registrano nel Braidese. “In pochi giorni - spiega il segretario Coldiretti di Bra Giorgio Bergia - tra Sommariva Bosco, Cherasco e Cervere sono state colpite una trentina di aziende agricole. 75 gli ettari, seminati a mais, interessati: a nulla sono serviti i fili elettrici a protezione dei campi”.

Altre segnalazioni arrivano da molte vallate della Granda, dove gruppi di cinghiali in cerca di cibo hanno sollevato zolle nei prati umidi di pioggia, devastando la cotica erbosa, con gravi danni per gli agricoltori in vista degli sfalci dei prossimi mesi. "Si tratta di un fenomeno purtroppo diffuso a livello provinciale - evidenzia il delegato confederale di Coldiretti Cuneo, Roberto Moncalvo - che coinvolge vaste aree in prossimità di fiumi e boschi, dal Fossanese al Saluzzese, dal Cuneese al Monregalese, dal Cebano all’Alta Langa fino al Cortemiliese".

Coldiretti Cuneo ha chiesto l’intervento della Provincia perché sia data una boccata d’ossigeno agli agricoltori più colpiti. La prossima settimana, intanto, si terrà il tavolo per discutere l’attuazione pratica del nuovo Piano di contenimento dei selvatici varato dall’Amministrazione provinciale, un provvedimento fondamentale che è necessario rendere operativo al più presto per dare risposte concrete e strutturali al problema, a tutela delle nostre aziende agricole.

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