Meteo Radio Stereo 5 Euroregion Facebook Twitter Youtube Linkedin

Da Elio Germano a Cecilia Sala, Attraverso Festival porta in Granda le voci del presente

ALBA

Foto
Condividi FB

CUNEO CRONACA - Attraverso Festival entra nella sua terza settimana con una sequenza di appuntamenti che attraversa il Piemonte meridionale intrecciando teatro, letteratura, divulgazione, memoria e musica, in un percorso che conferma la vocazione della rassegna a portare nel cuore dei borghi linguaggi diversi e voci capaci di parlare al presente.

Dal 27 al 31 luglio il festival tocca Alba, Saluzzo, Gamalero, Rocca Grimalda, Cassano Spinola e Trisobbio con un calendario fitto e diffuso, in cui ogni serata costruisce un dialogo diretto con il territorio e con il pubblico. Lunedì 27 luglio, all’Arena Guido Sacerdote del Teatro Sociale G. Busca di Alba, Elio Germano e Teho Teardo (nella foto) porteranno in scena Il sogno di una cosa, libero adattamento del capolavoro di Pier Paolo Pasolini.

L’incontro tra i due protagonisti dà vita a una partitura scenica in cui la forza interpretativa di Germano e il linguaggio musicale di Teardo si intrecciano per restituire la tensione, la fragilità e l’urgenza di un’opera che continua a parlare al presente. Germano, tra i volti più intensi del cinema e del teatro italiani, incontra Teardo, compositore e musicista capace di costruire paesaggi sonori di forte impatto emotivo, in un progetto che trasforma la parola pasoliniana in esperienza viva, contemporanea e profondamente condivisa.

Martedì 28 luglio il programma si apre alle 18 a Gamalero (AL), nell’Area verde, con Paolo Mazzarello e La storia della medicina come avventura, un incontro a ingresso gratuito affidato a uno storico della medicina e docente universitario che ha fatto della divulgazione il centro del suo lavoro, raccontando la scienza non come disciplina astratta ma come intreccio di intuizioni, errori, svolte e conquiste umane.

La stessa sera, a Saluzzo (CN), Francesco Costa porta Dopo Trump. Cosa resterà di questo decennio e come ricominciare: direttore de Il Post, voce autorevole dell’analisi politica e giornalistica, Costa accompagna il pubblico dentro le trasformazioni di un’epoca segnata da polarizzazione, nuovi linguaggi e mutamenti profondi nel modo in cui leggiamo il presente. A Rocca Grimalda (AL), infine, Alessandro Perissinotto propone Rammendare la memoria - La guerra dei Traversa, portando in scena la sensibilità di uno scrittore che da anni indaga il confine tra narrativa, memoria civile e ricostruzione storica, con storie in cui la dimensione privata si apre alla storia collettiva e alla responsabilità del ricordo.

Mercoledì 29 luglio il festival torna a Saluzzo con Roberta Bruzzone e Amami da morire. Anatomia di una relazione tossica, appuntamento che affronta con chiarezza e incisività uno dei temi più delicati del nostro tempo. Criminologa e psicologa forense, Bruzzone porta nel dibattito pubblico un punto di vista costruito sull’analisi dei comportamenti, delle dinamiche relazionali e dei meccanismi di manipolazione, trasformando il racconto in uno strumento di consapevolezza.

Nella stessa serata, al Belvedere San Martino di Gavazzana, a Cassano Spinola (AL), Stefano Massini presenta L’alfabeto delle emozioni: drammaturgo e narratore tra i più apprezzati della scena italiana, Massini ha costruito negli anni un linguaggio personale capace di unire densità letteraria, chiarezza divulgativa e attenzione al sentire contemporaneo, e in questo lavoro accompagna il pubblico in un percorso dentro il lessico emotivo che abita le vite di tutti.

Giovedì 30 luglio, nel Cortile di Palazzo Traversa a Bra, Cecilia Sala sarà protagonista di Venti di guerra. Riflessioni di una giornalista inviata di guerra, appuntamento spostato dal 23 luglio e particolarmente atteso per la forza del suo sguardo diretto sui conflitti contemporanei. Giornalista e inviata, Sala è tra le voci più riconoscibili dell’informazione italiana sul piano internazionale, capace di unire rigore giornalistico, capacità narrativa e presenza sul campo, restituendo al pubblico non una lettura astratta della guerra ma la sua concretezza quotidiana, umana e politica.

La stessa sera, ancora a Cassano Spinola (AL), Domenico Iannacone porta in scena Che ci faccio qui... in scena con musica dal vivo eseguita da Emanuele Bono. Giornalista e autore tra i più sensibili nel racconto del reale, Iannacone ha costruito il proprio percorso dando voce alle esistenze ai margini, alle fragilità, ai silenzi e alle verità meno visibili del Paese, e in teatro trasferisce questa stessa attenzione in una forma che unisce racconto, presenza e ascolto.

Venerdì 31 luglio la settimana si chiude a Trisobbio (AL), nel Castello, con Laura Formenti e Io Mortah Live, spettacolo che porta ad Attraverso Festival una delle voci più originali della stand-up comedy italiana. Con un linguaggio diretto, ironico e spiazzante, Formenti affronta i temi dell’identità, del cambiamento, delle paure e delle contraddizioni del presente, trasformando la comicità in uno spazio di osservazione lucida e tutt’altro che superficiale. Anche in questo finale di settimana il festival conferma così la sua capacità di tenere insieme registri diversi e pubblici diversi, facendo convivere riflessione civile, racconto artistico, divulgazione e leggerezza senza perdere profondità.

Attraverso Festival è un progetto dell’Associazione Culturale Hiroshima Mon Amour ETS e Produzioni Fuorivia con la collaborazione dell’Ente Aree Protette Appennino Piemontese. Con il patrocinio di Unesco World Heritage List – Paesaggi Vitivinicoli di Langhe Roero e Monferrato, è realizzato grazie al sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Piemonte, di Fondazione CRT, Fondazione CRC, Fondazione CRAL e Banca d’Alba, con la collaborazione dei numerosi Comuni e partner del territorio.

I biglietti sono disponibili sul circuito Mailticket. Per informazioni: www.attraversofestival.it.

VIDEO