CUNEO
CUNEO CRONACA - La Fondazione Genta Giandomenico ha sostenuto la traduzione italiana curata dal CCW Cultural Welfare Center del nuovo Policy Brief dell'Organizzazione Mondiale della Sanità – Ufficio regionale per l'Europa, realizzato con il Jameel Arts & Health Lab, "Gli impatti del cambiamento climatico sulla salute: il ruolo delle arti e della cultura", rendendo accessibile anche al pubblico italiano un documento di riferimento internazionale che propone una prospettiva inedita sul rapporto tra clima, salute pubblica e cultura.
Il report parte da un presupposto tanto semplice quanto innovativo: la crisi climatica non è soltanto una questione ambientale, ma investe la sanità, la società e la cultura. Le sole soluzioni tecnologiche e normative non bastano: serve una trasformazione culturale capace di incidere su valori, comportamenti e forme di partecipazione collettiva.
Sulla base di una revisione della letteratura scientifica, di un'indagine internazionale rivolta a esperti e di casi studio provenienti da ogni continente, lo studio dimostra come le arti possano diventare strumenti concreti di azione climatica: comunicano in modo efficace la complessità della crisi, rendono comprensibili i rischi per la salute, rafforzano la resilienza psicologica di persone e comunità (offrendo spazi in cui elaborare eco-ansia, traumi e perdite) e incoraggiano comportamenti più sostenibili.
Il tema è al centro dell'agenda internazionale: alla COP30 di Belém la cultura è entrata per la prima volta nella Climate Action Agenda delle Nazioni Unite, mentre in Italia il suo riconoscimento come determinante di salute ha trovato una recente cornice istituzionale nell'Intesa siglata tra il Ministero della Salute e quello della Cultura.
L'edizione italiana è stata curata da CCW – Cultural Welfare Center, in collaborazione con il Politecnico di Torino (Dipartimento Interateneo DIST) e il Centro di Ateneo BACH dell'Università "G. d'Annunzio" di Chieti-Pescara, e si apre con un'introduzione di Giovanni Leonardi, Capo Dipartimento One Health del Ministero della Salute.
Accanto alla Fondazione Monte dei Paschi di Siena, la Fondazione Genta Giandomenico figura tra gli enti che hanno reso possibile l'operazione, favorendo la circolazione nel nostro Paese di un testo destinato a orientare il dialogo tra istituzioni, sistema sanitario, università e operatori culturali.
«La cultura non serve soltanto a raccontare il mondo, ma a renderci capaci di immaginarne uno migliore – dichiara Gianmarco Genta, Presidente della Fondazione (nella foto) –. La crisi climatica è una delle più grandi sfide del nostro tempo e riguarda tutti noi. Per affrontarla servono conoscenza e innovazione, ma anche la capacità di emozionare, coinvolgere e cambiare i comportamenti. È qui che l'arte esprime tutta la sua forza: rende tangibile ciò che appare distante, dà voce alla natura e ci ricorda che ogni scelta individuale contribuisce al bene comune. Quando la cultura riesce a trasformare la consapevolezza in responsabilità e la responsabilità in azione, allora diventa uno dei più potenti strumenti di cambiamento che abbiamo a disposizione.»
La pubblicazione si inserisce nel percorso che la Fondazione Genta sta sviluppando per intrecciare arte, salute, ben-essere e sostenibilità, diffondendo conoscenze scientifiche e accompagnando esperienze in cui la cultura diventa motore di innovazione sociale. Con questa iniziativa la Fondazione conferma la propria vocazione: dimostrare che la cultura è parte della soluzione e contribuire a costruire comunità più consapevoli, resilienti e pronte ad affrontare le trasformazioni ambientali e sociali del futuro.