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Chi c'è in quella ventina di senzatetto che bivacca ancora al Movicentro della stazione di Cuneo

CUNEO

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CUNEO CRONACA - Sono al momento una dozzina i migranti stagionali senza fissa dimora che ogni sera tornano dalle campagne del Cuneese e dormono al Movicentro di Cuneo. Tutti con un lavoro nella raccolta della frutta, ma senza certezze dal punto di vista abitativo. E sul futuro. Altre 10 persone bivaccano in strada nella zona della stazione ferroviaria, in condizioni di disagio e fragilità.

Una ventina di senzatetto che ricevono assistenza dai volontari dell'unità di strada della Papa Giovanni XXIII, che ogni mercoledì e domenica sera a turni portano loro beni di prima necessità e ascolto, a volte semplice conforto. Situazione che si è ridimensionata rispetto a poco più di un anno fa, in piena pandemia, quando al Movicentro erano state segnalate quasi un centinaio di persone.

Per affrontare il caso della sicurezza nella zona, il Comune da alcuni mesi ha anche aperto un presidio distaccato della polizia municipale in corso Giolitti. Nonostante ciò continuano ad arrivare segnalazioni, come nel caso del candidato sindaco Giancarlo Boselli, che parlano di "una situazione indecente, inaccettabile, incivile, con problematiche igieniche gravi". "Mi limito a inviare a sindaco e prefetto queste foto (ne pubblichiamo due, ndr) scattate al Movicentro, a pochi metri dal centro vaccinale", scrive Boselli.

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