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CEVA/ "Mascherine nel fango" e la serata con i ragazzi del Cfpcemon in ricordo dell'alluvione

MONDOVì

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SERGIO RIZZO - "Mascherine nel fango" è il titolo del film del regista Alessandro Ingaria, presentato presso il cinema “G. Borsi” a Ceva, in provincia di Cuneo. Nasce da una ferma volontà del Centro di Formazione Professionale, per dire un sincero grazie agli studenti e alle studentesse che hanno aiutato all'indomani dell'alluvione 2020, quando le sedi dell’Istituto cebano, vale a dire la sede di corso IV Novembre e piazza Don Bado, sono state gravemente danneggiate.

Simona Giacosa, responsabile della sede cebana  e presentatrice della serata, ha spiegato: "Questa serata è per noi un momento per ringraziare i nostri studenti e le loro famiglie per tutto ciò che hanno fatto, per noi e per la loro scuola". Sin da subito le istituzioni, in particolare la Fondazione Crc, le associazioni e i privati cittadini, sono stati presenti e hanno corso per dare una mano a quelli che erano i problemi del CfpCemon. Da subito, anche gli studenti, sono arrivati numerosi e questo è stato un momento che ha fatto comprendere come rimettere in piedi il tutto per la ripartenza dell’istituto fosse una priorità. La scuola non può essere solo un posto dove vengono trasmessi dei concetti non finiti, ma deve trasmettere e appartenere a una società. Bisogna imparare a essere cittadini attivi del mondo: questo è anche la scuola. Tutto ciò è stato vissuto con gli studenti a Ceva. Sono venuti per lavorare, per rimboccarsi le maniche e per essere uno stimolo e una risorsa per la scuola.

“Mascherine nel fango” vuole essere il connubio di due accadimenti vissuti, la pandemia e l’alluvione. “È stata una grande emozione e un grande onore mettere mano a questo materiale e avere l’opportunità di poter intervistare i cento ragazzi – ha spiegato Alessandro Ingaria, regista del filmato -. Abbiamo intervistato tutti i ragazzi e abbiamo chiesto loro come avevano vissuto quei drammatici momenti. La voce di tanti è la voce di tutti, sono tante parole che hanno detto e quando ho domandato: cos’è il Cfp per te? Mi hanno risposto che è un emozione veramente notevole, dimostrando di essere la pietra angolare e il futuro della nostra società. Credono nelle istituzioni e credono fortemente nel loro futuro. Magari non avevano le parole per dirlo, ma gli occhi e il cuore lo hanno messo tutto, sia nel dare una mano, sia nel trasmettere tutto quello che hanno fatto".

"Siete stati veramente bravi – ha aggiunto il direttore del Cfpcemon Mario Barello –, avete inserito all’interno del vostro percorso di studi un’unità formativa che non esiste nei programmi: la gestione dell’emergenza. Avete capito come bisogna intervenire quando c’è un disastro e questa è una regola che non esiste sui libri ma, lo avete appreso…purtroppo! Se abbiamo dei ragazzi così, dobbiamo dire grazie alle loro famiglie, anche queste presenti accanto ai loro figli qui a lavorare”. Elena Chiorino, Assessore Regionale all’Istruzione della Regione Piemonte, non potendo ptresenziare alla serata, ha inviato un breve video con il quale porge un saluto a tutti e un ringraziamento per quello che hanno fatto i ragazzi del Cfpcermon di Ceva.

Sono inoltre intervenuti a portare il saluto da parte della Fondazione di Crc Giuliana Turco che ha spiegato come la Fondazione Crc sia "sempre presente a sostegno del territorio, dei giovani in quanto questi, sono il nostro futuro". Hanno inoltre dato il loro contributo l’ex assessore alla Protezione Civile Nadia Carena, il presidente del CfpCemon Cinzia Gonella e il sindaco di Ceva Vincenzo Bezzone.

Sergio Rizzo

(Nella foto: alcuni ragazzi del Cfpcemon di Ceva presenti alla serata)

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