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Alla "Casa del Bottone" di Cuneo ora impegnati a produrre fino a 200 mascherine al giorno

CUNEO

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ALICE MARINI - Le industrie e le attività sono temporaneamente chiuse, ma nei laboratori ci sono mani che non smettono di produrre. Sono quelle dei sarti e dei tantissimi volontari che in questi giorni anche a Cuneo stanno cucendo a mano o a macchina le mascherine, una delle prime necessità che scarseggiano.

"Eravamo a casa come tutti quando ci hanno chiesto una mano" racconta Paolo Manfredi della Casa del Bottone di Cuneo, che insieme alla famiglia e con l'aiuto delle sarte volontarie ogni giorno realizzano centinaia di mascherine, fino a 200 pezzi, che verranno successivamente distribuite presso farmacie, parafarmacie, case di riposo.

"Noi italiani siamo così - continua Paolo -, se ci chiedono una mano in momenti di difficoltà, mettiamo a disposizione tutto quello che abbiamo per gli altri". Una catena di solidarietà che funziona grazie ai volontari sul territorio e che prova a rispondere con i mezzi a disposizione ad una domanda che supera ampiamente l'offerta.

Alice Marini

 

 

 

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