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Alba: da Egea 100 mila euro per un fondo di sostegno a favore dei cittadini in difficoltà

ALBA

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CUNEO CRONACA - L’amministrazione albese, preoccupata per l’emergenza sanitaria in atto e per le pesanti ricadute sociali ed economiche sulla popolazione, si è fatta promotrice in queste settimane di alcune iniziative concrete attraverso il coinvolgimento degli attori del territorio.

La risposta della multiutility albese, da sempre impegnata a supportare l’economia locale e il benessere della comunità, non si è fatta attendere: nel giro di pochi giorni dall’appello del Comune ha stanziato un contributo di 100 mila euro per un fondo di sostegno a favore dei cittadini in difficoltà per contrastare gli effetti dell’emergenza Coronavirus. Risorse che andranno ad aggiungersi ad altri 30 mila euro già donati da aziende del territorio.

Ringrazio PierPaolo Carini e tutto il Gruppo Egea per l’importante supporto che hanno voluto dare alla città e al territorio – dice il sindaco di Alba Carlo Bo -. Poche settimane fa hanno offerto un cospicuo contributo anche alla raccolta lanciata dal Comune a favore dell’Asl Cn2 che in poco tempo ha raccolto una cifra considerevole. Le risorse destinate oggi sono fondamentali. È cominciata la fase2. Stiamo gradualmente uscendo dall’emergenza sanitaria e ora dobbiamo affrontare quella sociale ed economica. Useremo 2,5 milioni di  euro dell’avanzo di amministrazione per la ripresa, ma il contributo di Egea servirà per le richieste più impellenti grazie a un fondo gestito in gran parte dal Consorzio socio-assistenziale per essere più snelli nelle procedure e vicini ai cittadini”.

Lo ha definito un “patto di comunità” l’ad del Gruppo Egea PierPaolo Carini, intervenuto con il Presidente del Consiglio di Sorveglianza Giuseppe Rossetto.

Quanto abbiamo vissuto in questi mesi di difficoltà – ha detto PierPaolo Cariniha nuovamente messo in luce l’importanza più profonda del “essere comunità”, valore a noi particolarmente caro, l’essere e l’operare insieme tra pubblico e privato, del supporto reciproco, dell’ascoltarsi. Per questo abbiamo nuovamente voluto portare il nostro contributo alla Città di Alba, mettendo queste risorse a disposizione di chi è in difficoltà. Il pensare e il fare da soli non bastano più; oggi sempre più occorre pensare e fare insieme e rapidamente. Credo che questa volta sia stato fatto”.

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