Meteo Radio Stereo 5 Euroregion Facebook Twitter Youtube Linkedin

Accordo tra Diocesi di Alba e associazione Proteggere insieme: così si salvaguarda il patrimonio culturale

ALBA

  • Foto
  • Foto
  • Foto
Condividi FB

Con un protocollo firmato  l’8 marzo dal vescovo Marco Brunetti e da Roberto Cerrato, è stato stipulato un accordo tra la Diocesi di Alba e l’associazione di volontariato Proteggere insieme al fine di tutelare e salvaguardare il patrimonio culturale religioso della diocesi stessa.

Le attività, in forma totalmente gratuita, fornite da Proteggere insieme prevedono: monitoraggio e schedatura del patrimonio; ricognizione sullo stato di conservazione dello stesso; collaborazione nello spostamento di beni e archivi;  interventi di messa in sicurezza; partecipazione a bandi per la valorizzazione del patrimonio. L’accordo ha la durata di cinque anni ed è rinnovabile.

Proteggere insieme, dal 2015 è iscritta nell’Elenco centrale del Dipartimento nazionale di protezione civile, risultando a livello nazionale unica organizzazione specializzata «di volontari di protezione civile per la tutela e salvaguardia del patrimonio culturale». Il presidente Roberto Cerrato ha così commentato: «Come associazione siamo orgogliosi di poter dare il nostro contributo alla diocesi di Alba in un settore nel quale abbiamo raggiunto un’alta specializzazione e siamo fiduciosi che il servizio possa essere esteso anche ad altre diocesi». 

Da parte del vescovo Brunetti è stata espressa soddisfazione per «un’iniziativa che oltre a garantire maggiore sicurezza nei confronti di beni e persone, rappresenta una motivazione in più per promuovere e valorizzare un patrimonio culturale ispirato ai valori cristiani e che costituisce un’autentica ricchezza del nostro territorio».

La responsabile dell’Ufficio diocesano beni culturali, Silvia Gallarato, ha evidenziato che «Le emergenze sono molte e solo un attento monitoraggio preventivo può aiutare la messa in sicurezza dei beni architettonici, artistici, archivistici e librari del nostro territorio per evitare di intervenire quando i danni sono ormai irreparabili. Inoltre costituisce una priorità, sollecitata dalle Soprintendenze e dal Nucleo di tutela dei Carabinieri, la predisposizione di un piano di emergenza in caso di calamità. L’associazione Proteggere Insieme mette a disposizione le competenze dei propri volontari per un prezioso servizio alle nostre comunità».

 

(Protocollo dell’accodo firmato da Diocesi e Proteggere insieme; foto di Brunetti, Cerrato e Gallarato)

VIDEO