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Abitare i nostri tempi, ma come? Riflessioni sul futuro all'assemblea di Confindustria Cuneo nella nuova sede

CUNEO

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CUNEO CRONACA - Abitare i nostri tempi, cosa significa? Vivere questo tempo di radicale trasformazione, dopo due anni di pandemia. All'assemblea pubblica di Confindustria Cuneo nella nuova sede di via Bersezio si cerca di fare luce sui bisogni che questo tempo ha indotto in molti ambiti, dal lavoro alla famiglia, dalla salute all'ambiente, fino alla scuola.

"Si tratta di essere fiduciosi e di progettare cose che non esistono, il futuro - ha dichiarato il presidente di Confindustria Cuneo Mauro Gola -. La nostra vocazione è produrre ricchezza, siamo chiamati a essere gli artefici di un nuovo modo di lavorare". Presente all'evento anche il presidente nazionale Carlo Bonomi.

Numerosi gli ospiti che si alternano sul palco. Lo psichiatra e scrittore Paolo Crepet, sul tema della scuola, cerca di infondere il coraggio di cambiare partendo dalla meritocrazia. La scuola dai voti facili e delle promozioni non porta da nessuna parte. "Una scuola dev'essere meritocratica, ma anche i genitori devono esserlo". È una realtà scomoda di cui occorre prendere atto, altrimenti i danni psicopatologici saranno enormi.

Per Roberta Rossini, direttrice della Cardiologia di Cuneo, abitare i nostri tempi è anche abitare la salute, la prevenzione. Ogni anno quasi 18milioni di persone muoiono di malattie cardiovascolari. È necessario prendere coscienza del rischio, che riguarda le donne in misura non minore rispetto all'uomo. La cardiologa ha trattato anche i temi della leadership femminile e del gender gap, per la sottorappresentazione delle donne negli studi clinici.

Di sanità del futuro ha parlato Guido Saracco, rettore del Politecnico di Torino, che nel rispondere alla domanda "Cosa serve invece all'ingegnere di oggi?" ha fatto capire come l'innovazione si faccia in gruppo, mettendo insieme competenze diverse. "All'inizio degli anni Duemila ci chiedevano di essere squadrati, oggi questo non è più possibile, dobbiamo collaborare strettamente" .

Sotto una leggera pioggia è intervenuta la conduttrice e attrice televisiva Licia Colò, per parlare proprio dell'importanza dell'acqua e del concetto di resilienza, dalla natura al ruolo dell'uomo. Sono seguiti gli interventi dell’imprenditore Marco Lavazza, del teologo Paolo Curtaz e del generale di corpo d’armata, comandante delle Forze operative Sud, Giuseppenicola Tota.

In chiusura il presidente Bonomi è tornato a ribadire l'urgenza di intervenire sulla crescita del paese, ricordando i costi di provvedimenti degli ultimi anni quali il reddito di cittadinanza, "Quota 100", i Superbonus 110%. "Abbiamo sottratto grandi risorse pubbliche che non hanno prodotto crescita" ha commentato. Oggi le risorse ci sono e si può dare il via a una stagione di riformismo competitivo. Bonomi è tornato anche sul salario minimo e sull’esplosione del debito pubblico. 

L'assemblea e il convegno hanno lasciato poi lo spazio al taglio del nastro per l'inaugurazione ufficiale della nuova sede di Confindustria Cuneo negli spazi dell’ex “Casa di Betania” in via Bersezio a Cuneo. Un percorso iniziato nel 2009 con l’acquisizione dell’immobile da parte dei vertici associativi di allora, con presidente Antonio Antoniotti.

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