Meteo Radio Stereo 5 Euroregion Facebook Twitter Youtube Linkedin

A Boves mostra-installazione con gli abiti che raccontano storie delle vittime di violenza

CUNEO

Foto
Condividi FB

CUNEO CRONACA - Con il patrocinio del Comune di Boves e la collaborazione della Scuola di Pace, Amnesty International – Antenna di Cuneo, nell’ambito delle commemorazioni per l’eccidio di Boves, dal 16 al 23 settembre presenta presso l’ex confraternita Santa Croce la mostra, dal titolo emblematico, "Com’eri vestita?".

Si tratta di un progetto che nasce nel 2013 da parte di Jen Brockman, direttrice del Centro per la prevenzione e formazione sessuale di Kansas, e di Mary A. Wyandt-Hiebert, responsabile di tutte le iniziative di programmazione presso il Centro di educazione contro gli stupri dell’Università dell’Arkansas e diffuso in Italia grazie al lavoro dell’associazione Libere Sinergie che ne propone un adattamento al contesto socio-culturale del nostro Paese.

L’idea alla base del lavoro è quella di sensibilizzare il pubblico sul tema della violenza sulle donne e smantellare il pregiudizio che la vittima avrebbe potuto evitare lo stupro se solo avesse indossato abiti meno "provocanti". La mostra sostiene, in tutta Italia, la campagna di Amnesty International Italia #IoLoChiedo che si appella al Ministro della Giustizia affinché la legislazione italiana si adegui alle norme internazionali, stipulate con la convenzione di Istanbul del 2011, e modifichi l’articolo 609-bis del codice penale per considerare reato qualsiasi atto sessuale senza consenso.

Durante la mostra saranno presenti anche rappresentanti di altre organizzazioni che condividono e svolgono attività a tutela dei diritti delle donne. La mostra, a ingresso libero, sarà accessibile al pubblico nei seguenti orari: giovedì 16/09 inaugurazione alle 18; venerdì 17/09/ e lun-gio 20-23/09 ore 9.00-12.00 e ore 15-18. Sabato 18/09 e Domenica 19/09: ore 9.00-12.00 e ore 15-18.

La mostra è visitabile su prenotazione da gruppi e scuole telefonando allo 0171 391850. Per ulteriori informazioni è possibile contattare Patrizia Barello (328 6884165) dalle ore 8 fino alle 17.30 oppure allo 0171 332691 dopo le ore 19. E-mail: p.barello@amnestypiemontevda.

VIDEO