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Un anno di adozioni nel Monregalese, ecco le storie a lieto fine

MONDOVì

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Forse non tutti sanno che in canile sono presenti tantissimi cani di razza in cerca di casa. L’associazione di volontariato Gea, in collaborazione con i proprietari del canile Isola Felice di Bene Vagienna, in provincia di Cuneo, hanno deciso di organizzare domenica 14 ottobre dalle 15 a San Michele Mondovì (via San Paolo 2/A) una festa dedicata a loro. Durante la giornata sarà possibile conoscere gli animali e portarli a fare una passeggiata nel bosco vicino, un momento importante per loro, ma anche un’occasione di condivisione per la comunità. A seguire verrà offerto un aperitivo a tutti i partecipanti.

La collaborazione di Gea con l’Isola Felice sta dando risultati che, per il territorio del Monregalese, erano inimmaginabili solo un anno fa. In questi sei mesi sono stati dati in adozione trentasei cani, che ridotto in cifre vuol dire un importante risparmio di soldi pubblici; nove erano appartenenti al Comune di San Michele Mondovì che ha visto dimezzarsi le spese di sostentamento, Torre Mondovì è rimasto senza cani da mantenere a seguito dell’adozione di Fido che ha trovato casa dopo dieci anni. Vicoforte ha visto partire per la sua nuova casa Cora, una cagnolina adorabile che è stata a carico del Comune dal 2007 alla scorsa settimana. Simile la storia di Sprint, volpino anziano di Dogliani, in canile da nove anni e di Pone che pesava sulle tasche del Comune di Montezemolo da dieci anni. Commovente è stata la storia di Cerbero di Castellino Tanaro, entrato cucciolo in canile nel lontano 2002, ha trovato adozione quest’anno per poi spegnersi poco tempo dopo in una casa amato e coccolato. Il comune di Viola, questa settimana ha salutato la partenza di Bach, chiamato dalle volontarie Grisu’, che dopo dieci anni ha finalmente trovato la donna giusta disposta ad accoglierlo.

Ma non solo, in questi sei mesi nessun cane è entrato in canile nonostante ci siano state 26 catture. Il motivo? Appena un cane viene accalappiato, viene controllata la presenza del microchip, se è presente viene rintracciato il proprietario e il cane torna a casa; ma se non è presente il cane, dopo dieci giorni di quarantena, entra in struttura. Le volontarie di Gea, appena un cane viene recuperato senza microchip provvedono a diffondere la foto mezzo Facebook e attraverso locandine segnaletiche appese nella zona di ritrovamento. Il risultato è stato impressionante: su 20 cani accalappiati sprovvisti di microchip sono stati restituiti tutti ai legittimi proprietari, 14 di loro entro le 24 ore dalla cattura. Gea e Isola Felice stanno dimostrando che un nuovo canile è possibile, un luogo aperto alla comunità, un punto di riferimento per chi ama i cani (all’interno della struttura infatti operano a titolo gratuito e volontario anche due educatrici cinofile pronte a consigliare e a seguire i cani in cerca di casa), ma soprattutto un luogo di transito per gli animali randagi e non uno spazio lontano in cui essere dimenticati.

La festa cani di razza vuole essere un’occasione per aprire a tutti questa nuova realtà. Nella giornata sarà inoltre possibile donare pettorine, pellet per scaldare gli ambienti quest’inverno, coperte (plaid di lana e non trapunte), cibo umido e riso soffiato per preparare le pappe ai cani più anziani. L’invito di Gea e dell’Isola Felice è rivolto a tutti e si spera che tra i partecipanti siano presenti anche esponenti delle giunte comunali che possano venire a conoscere l’associazione e magari a portare a fare quattro passi il cane del loro comune.

Gea si trova su Facebook alla pagina associazionevolontariatogea (da cui è tratta la foto) o geailcercacasa, i contatti e tutte le foto dei cani che aspettano una casa sul sito geassociazione.jimdo.com.

 

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