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Savigliano fa il tifo per i due giovani concorrenti del primo game show italiano sui robot

SAVIGLIANO

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Da febbraio, nella fascia pomeridiana del Canale 42, RaiGulp, andrà in onda il programma Rob-o-Cod, il primo game show televisivo italiano dedicato al coding e alla robotica, prodotto dalla Direzione Rai Ragazzi per studenti di scuola secondaria di primo grado. La trasmissione è stata ufficialmente presentata nella puntata del 1° gennaio di TGLeonardo: si basa su una serie di sfide di robotica educativa e coinvolge 16 squadre, provenienti da altrettante scuole italiane, tutte composte da ragazzi di 12-13 anni.

Negli studi Rai di via Verdi a Torino sono stati protagonisti anche due alunni della scuola secondaria "G. Marconi" dell’I.C. Papa Giovanni XXIII di Savigliano, in provincia di Cuneo: Mattia Anrico e Marta Mondino, della classe 3°C hanno sfidato, a colpi di coding, squadre provenienti da Rimini, Prato e Settimo Torinese. Ad ogni squadra partecipante è stato consegnato un identico kit, composto da motori e sensori, che i ragazzi hanno provveduto ad assemblare dando vita ad un robot originale.

Gli scontri diretti si sono svolti in due manche, con una prima parte di programmazione, cioè di coding, cui segue la fase di gara vera e propria, provvista di serio e rigido regolamento. Durante la sfida, a supportare i ragazzi, è presente un pubblico di loro coetanei che tifano e partecipano attivamente alla gara. In questo periodo si stanno svolgendo le qualificazioni per le fasi finali, cui accederanno le migliori squadre di ogni girone.

Marta e Mattia si sono avvicinati alla robotica grazie ai corsi, finanziati da bandi Pon Fse, organizzati in orario extrascolastico presso l’Atelier creativo della loro scuola. Emozionatissimi, si sono buttati in questa entusiasmante avventura, entrando in contatto con il magico mondo della televisione: è stata davvero un’esperienza fantastica e avvincente entrare per la prima volta in uno studio televisivo, conoscere regista, produttori, presentatori, essere ripresi dalle telecamere ed esposti alle luci dei riflettori.

Oltre a far valere le loro conoscenze sul campo, in quest’occasione i due ragazzi saviglianesi hanno avuto modo di vivere in prima persona i tempi televisivi, fatti, a volte, di lunghe pause, di continue prove e riprove prima dell’OK del regista. Per la scuola "G. Marconi" di Savigliano è stata davvero una grande opportunità offerta dalla Rai: un riconoscimento per questa che, come altre scuole italiane, sta investendo molte risorse in attività di robotica educativa, un settore in continuo e notevole sviluppo, nel quale si prevedono sbocchi professionali in continua crescita.

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