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Studentessa nigeriana racconterà a Saluzzo com'è stata salvata dalla strada

FOSSANO

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I volontari delle unità di strada della Comunità Papa Giovanni XXIII, provenienti da Catania, si sono finti clienti di una prostituta per salvarla. Succedeva il 3 gennaio ad una studentessa di origine nigeriana che stava frequentando l'università e che era stata poi messa in strada con l’uso della violenza.

Lei stessa racconterà per la prima volta la sua storia, a volto coperto, il 12 marzo a Saluzzo, in provincia di Cuneo, durante l’evento di denuncia della violenza subita dalle donne vittime di tratta, che è organizzato dalla Comunità di Don Oreste Benzi.

Saranno presenti il vescovo di Saluzzo Mons. Giuseppe Guerrini , il presidente della Comunità Giovanni Paolo Ramonda. Parteciperanno la corale j4joy, l’artista Paolo Alessandro, rappresentanti dell’amministrazione comunale, i volontari delle unità di strada ed altre ragazze che sono riuscite a denunciare il racket.

Dalle 18 alle 19.45 nel teatro Politeama di via Palazzo di Città 15 si susseguiranno momenti artistici, proiezioni video ed interventi. Alle 19 verrà presentata la campagna "Questo è il mio corpo": l'iniziativa nazionale sostiene le proposte di legge che affrontano il tema della tratta delle donne contrastando la domanda del sesso a pagamento. Al termine è previsto un rinfresco.

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