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Cappotta, ma taglia comunque il traguardo della Garessio-San Bernardo

MONDOVì

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Inavvicinabili da tutti gli altri concorrenti le tre piccole, agili e velocissime monoposto sono state le mattatrici della 45esima edizione della Garessio-San Bernardo che si è svolta sui monti delle sorgenti del Tanaro. I tre gradini del podio sono stati infatti monopolizzati dalle vetture a ruote scoperte che hanno scalato più velocemente i 4180 metri del percorso, rallentato da 15 birillate, salendo dai 660 della partenza ai 960 metri dove il valico del San Bernardo prende la strada in discesa verso la Liguria.

Mattatore della gara, disputata su fondo asciutto, con sprazzi di sole a intiepidire l’aria e un forte vento in quota, per tutte le manche, sia quella di prova sia le tre di gara, è stato Pasquale Bentivoglio, già vincitore dell’edizione 2015, risultato implacabile e inavvicinabile per tutti gli avversari con la sua Tatuus motorizzata Kawasaki; se Bentivoglio ha imposto dall’alto la sua ferrea legge con la sua monoposto, grande battaglia si è sviluppata alle sue spalle fra i due baby piloti Andrea Grammatico ed Erik Campagna che, oltre a giocarsi il secondo posto in classifica assoluta, si sono disputati anche il primato fra gli Under 23. A prendere il comando delle operazioni era inizialmente il genovese Campagna, con la sua Formula Arcobaleno, che nelle prime due manche si dimostrava più veloce del Kalì Kart del portacolori della AEFFFE Sport per meno di un secondo. Nella terza salita, però, la zampata finale di Grammatico chiudeva i giochi proiettandolo ai vertici fra gli Under e secondo assoluto.

Nel Gruppo SH successo e quarto posto assoluto di Daniele Patete, bravo ad andare in progressione nel corso delle tre manche con la sua Fiat X1/9, dopo aver inizialmente subito l’assalto di Luca Veldorale, autore di un tempo a ridosso del podio nella prima salita con la sua A112 Abarth, costretto però al ritiro nel corso della seconda e impossibilitato a difendere nell’ultima il primato, che fino a prima della terza manche ancora aveva. La grande prestazione di Veldorale, quando la strada non era ancora gommata e scorrevole, ha comunque regalato al portacolori dell’Alta Valle Motor Sport il quinto posto assoluto, davanti al terzo classificato del Gruppo SH, Stefano Repetto (Fiat Cinquecento), che si è espresso velocisticamente al meglio nel corso della seconda manche, nella quale, per sua sfortuna, ha abbattuto tre birilli.

Christian Briatore, Renault 5 GT Turbo, è settimo e primo di Gruppo E, rimediando nel corso della terza manche a un avvio difficile, che lo aveva visto abbattere ben tre birilli durante la prima salita, in cui il portacolori dell’Alta Valle ha preso le misure del percorso. A seguire Pasquale De Micheli, Fiat X1/9, subito concreto nel corso della prima salita, quindi Emanuele Rodili, nono assoluto e vincitore fra i Prototipi con la su Ford Fiesta. Chiude la classifica dei primi dieci Sergio Magrin con la sua Osella motorizzata Kawasaki, vincitore del proprio Gruppo. Paolo Bordo, undicesimo con la Renault Clio, ha vinto il Gruppo Speciale respingendo l’assalto di Enrico Re, Fiat X1/9 che è riuscito a completare solo la terza salita. Christian Grimaldi, 18° assoluto, ha fatto suo il Gruppo N con la sua Clio Williams, regolando senza problemi Carlo Gandolfo, che ha capottato rovinosamente nel corso della seconda salita, non riuscendo più ad affrontare la terza. Jody Eirale, primo di Gruppo A e 19° assoluto con la Clio Williams, ha dovuto battagliare a stretto contatto con la vettura gemella del rallista Andrea Borgna, che si è dimostrato subito a suo agio fra i birilli, cedendo la leadership di categoria per soli 52/100 di secondo. La classifica femminile vede primeggiare la torinese Sonia Castelli, con la sua Renault 5GT Turbo.

Fra le vetture storiche prova di forza di Guido Vivalda, inizialmente in difficoltà con la sua Lucchini Alfa Romeo, che ha pagato problemi di gomme che gli sono costati un tempo molto alto e l’abbattimento di tre birilli nella prima manche. Il miglior riscontro cronometrico il pinerolese lo ottiene nell’ultimo passaggio, ma l’abbattimento di un birillo lo fa precipitare in 29esima posizione dal nono posto che avrebbe conquistato senza penalità.

Dei 71 piloti ammessi al via 63 hanno concluso almeno una manche. Da segnalare lo spettacolare capottone, senza conseguenze fisiche per Emanuele Giora, che si mette per cappello la sua Volkswagen Lupo proprio sulla linea di arrivo della seconda manche, tagliando comunque il traguardo riuscendo a segnare un tempo che gli vale la 34esima piazza assoluta e il successo nel Gruppo Racing Start.

Foto Marco Boccardi

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