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A Savigliano dopo 2 anni di restauro il “Cristo Risorto” torna al suo antico splendore

SAVIGLIANO

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Sabato 10 novembre 2018, alle ore 11,00, nella Arciconfraternita della Pietà di Savigliano (p. Cesare Battisti), dopo due anni di lavoro, la statua sarà presentata al pubblico completamente restaurata con il progetto promosso dal Gruppo FAI di Savigliano. 

Il Gruppo FAI di Savigliano e la Delegazione FAI di Cuneo, invitano tutti gli amanti dell'arte alla presentazione della statua “Cristo Risorto” di Carlo Giuseppe Plura, restituita al pubblico nel suo antico splendore dopo l'importante e impegnativo restauro durato più di due anni, a cui hanno contributo diverse realtà non solo locali. 

Il FAI – Fondo Ambiente Italiano è una fondazione nazionale senza scopo di lucro che promuve la conoscenza, la tutela e la valorizzazione del patrimonio artistico e naturalistico a favore della collettività, quindi di tutti gli italiani. Una missione che vuole esplicare non solo nei beni di proprietà, sparsi in tutta Italia, ma anche verso un patrimonio comune costituito da beni e luoghi più o meno nascosti nelle nostre città, a cui i cittadini sono particolarmente affezionati ma che spesso, per i motivi più diversi, sono in cattivo stato di conservazione.

Luoghi e beni che rappresentano però, spesso, un valore per i cittadini, testimonianza di un legame alla nostra storia, tradizioni e opere d'arte più o meno importanti che, opportunamente valorizzati, sono il collante di una società che ha sempre più bisogno di ritrovarsi in qualcosa che la faccia sentire unita. 

Le campagne nazionali proposte dal FAI (Giornate FAI di primavera o d'autunno, Luoghi del Cuore, Mattinate FAI d'inverno per le scuole...) insieme alle prese di posizione su vari temi legati all'ambiente, accendono da sempre riflettori di portata nazionale, ma l'Italia dei campanili, quella che guarda soprattutto al proprio intorno, chiede invece che qualcuno si occupi del “suo interesse particolare”. Per questo il FAI si fa anche promotore di progetti come “Puntiamo i riflettori”, operando concretamente “sul locale”, a favore della collettività secondo il principio che “chi si occupa dei beni vicino a me, si occupa di me”, intervenendo là dove nessuno riesce a fare nulla. Si propone quindi come interprete di un'esigenza comune, agendo in qualità di regista per il recupero e la valorizzazione di un bene specifico. 

In questo caso la statua del “Cristo Risorto” è stata scelta su sollecitazione dei saviglianesi per i quali il FAI, attraverso il Gruppo di Savigliano e la Delegazione di Cuneo, si è subito messo a servizio. Per due anni i volontari FAI locali hanno lavorato concretamente per raccogliere i fondi necessari organizzando concerti, incontri culturali che hanno “coinvolto” un altro illustre concittadino storico, l'astronomo ottocentesco Schiaparelli, gare di golf in collaborazione con i Golf Club di Cherasco e di Boves, coinvolgendo altre associazioni cittadine, il Lions Club di Savigliano, la Fondazione Cassa di Risparmio di Savigliano, la Consulta per la valorizzazione dei beni artistici e culturali di Savigliano, in collaborazione dell'Arciconfraternita della Pietà di Savigliano, nella cui chiesa è custodita la statua barocca. Un progetto che ha fatto sentire tutti attori partecipi di una rinascita, non solo spettatori passivi; operando insieme, grazie al FAI, si è stati protagonisti di un azione concreta e duratura a favore di tutti. 

La grande statua lignea, realizzata dal Plura, scultore di sua maestà, fra il 1722 e il 1725, quando l'artista era in rapporto con Filippo Juvarra, da subito fu estinata alla grande processione di Pasqua. Durante le celebrazioni pasquali, ancora oggi si solleva, grazie ad argani e macchinari d'epoca presenti nell'intercapedine fra l'altare maggiore e la parete del coro, simulando la resurrezione di Cristo e quindi portata in processione per le vie cittadine insieme alle altre statue di Sant'Elena e dell'Angelo. Un evento che da sempre coinvolge tutta la popolazione che partecipa con rinnovato fulgore ad ogni sua rappresentazione. 

La figura del Cristo si poggia su un simbolico globo circondato da teste di angeli alati ed è rappresentata in un movimento slanciato e teatrale, esaltato dal panneggio mosso, impeccabile nella forma. 

Il restauro è stato realizzato dalla bottega di restauro e conservazione di Cesare Pagliero di Savigliano, sotto la stretta sorveglianza della Soprintendenza: l'intervento ha risanato i problemi strutturali di alcune parti della statua con il recupero dei colori orginali attraverso la rimozione delle ridipinture ottocentesche. 

La cerimonia di presentazione della statua restaurata, alla presenza di Maria Cattaneo - presidente FAI Piemonte e Valle d'Aosta, della dott.ssa Valeria Moratti - Soprintendenza Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici del Piemonte, di Cesare Pagliero – restauratore, e di altri ospiti in rappresentanza dei sostenitori del progetto, diventa così un evento rivolto a tutti coloro che sono alla ricerca di un patrimonio d'arte e di storia che rappresenta le nostre radici, la nostra cultura e le nostre tradizioni, troppo spesso dimenticate e ignorate, e che abbia voglia di partecipare alla scoperta di un nuovo angolo di Italia da salvaguardare. 

Far conoscere un'Italia mai vista e, attraverso questa esperienza, arricchirsi culturalmente e ritrovare la propria identità riscoprendosi parte di un'Italia bella, che merita cura, rispetto e protezione. È questa la magia delle iniziative FAI, che siamo certi, si ripeterà anche a Savigliano.

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