Meteo Radio Stereo 5 Euroregion Facebook Twitter Youtube Linkedin

“Recondite Armonie” vi aspetta mercoledì 21 a Racconigi con Don Chisciotte

SAVIGLIANO

Foto
Condividi FB

“Recondite Armonie" torna mercoledì 21 giugno al Castello Reale di Racconigi alle ore 21 con gli Zero Emission  Baroque Orchestra in “Don Chisciotte".

Relazione – nesso - legame - collegamento – concatenazione - rapporto: il senso della parola connessione si espande considerando le caratteristiche del calendario 2017 di Recondite Armonie, organizzata dagli “Amici della Musica” di Savigliano fino al 17 settembre in diverse città del cuneese. Il direttore artistico è il musicista Ubaldo Rosso.

I prossimi appuntamenti si svolgeranno martedì 6 giugno a Centallo (Gianpaolo di Rosa all'organo), giovedì 8 giugno e venerdì 9 giugno a Savigliano (The Northern Breeze e Euron Ensemble Project a Savigliano).
I concerti sono suddivisi in sei settori: “Organi Vespera”, “Antiqua”, “Celtica”, “Cambi di stagione” (rassegna a Monforte d'Alba), Opera in piazza e My Train Comin' Blues Fest.

Contribuiscono all'iniziativa il Ministero per i beni e le attività culturali, la Regione Piemonte, La Fondazione CRT, le città di Cuneo, Savigliano, Saluzzo, Bra, Cherasco, Racconigi, Centallo, Revello, Monforte d'Alba.

Mercoledì 21 giugno a Racconigi alle ore 21.15 presso il Castello Reale per il filone “Antiqua” la Zero Emission Baroque Orchestra si esibisce con “Don Chisciotte”.

DON CHISCIOTTE
ZERO EMISSION BAROQUE ORCHESTRA

Valeria Zanolin voce recitante - Giorgio Tosi violino Valerio Losito violino - Maria Bocelli viola - Anna Camporini violoncello Massimo Marchese tiorba - Donato Sansone flauti dolci

Prima delle narrazioni musicali ottocentesche di Strauss o di Massenet, l’ultimo cavaliere errante di una epopea letteraria dalle radici carolinge aveva già raccolto le simpatie di un compositore prolifico e sensibile come G. P. Telemann, autore di una poco conosciuta Ouverture-Suite intitolata all’eroe di Cervantes. Tra il risveglio di Chisciotte ed il suo addormentarsi ci sono l’attacco ai mulini a vento, i sospiri per l’amata Dulcinea, il galoppo di Ronzinante e le rotondità di Sancho Panza, protagonisti di un descrittivismo tipicamente barocco saldamente ancorato alle forme di danza.

Le letture dal Don Chisciotte di Cervantes si intrecciano alle musiche, cui fanno da sipari i singoli numeri dell’opera di Telemann, tenendo saldo il filo conduttore della tematica cavalleresca indietreggiando dal Settecento al Rinascimento di branle, pavane, moresche d’autore e canzoni anonime, tutte diversamente intitolate all’”homme armè”. Un programma inconsueto e particolare che l’ensemble Zero Emission Orchestra, nato con l’intenzione di comunicare profondamente il senso e l’estetica della musica barocca, chiama “Concerto Narrante”. Non un’opera, non uno spettacolo teatrale ma una nuova forma di equilibrio e di comunicazioni fra le arti.

Intime relazioni infatti stringono i concerti organistici, non solo per la dimensione solistica degli appuntamenti, ma per i riferimenti storici legati ai manufatti dell’arte organaria piemontese - dagli organi Vittino agli strumenti Vegezzi-Bossi - destinata a gloriosi risultati ben oltre la cortina del piccolo paese di provenienza. Un nesso stringente avvicina pure i concerti di musica antica, orientati nella definizione della locandine da ricorrenze biografiche come i 250 anni dalla morte di Telemann e storiche, come il 500 anniversario della Riforma. Il legame con la letteratura si configura almeno in due situazioni, laddove i testi di Cervantes o di S. Agostino si prestano a suggestivi prolungamenti musicali.

Collegamenti tutt’altro che labili sullo sferragliare di vecchie locomotive conservate nel Museo Ferroviario sperimentano i concerti di musica celtica e la piccola rassegna dedicata al blues, offrendo panoramiche sul meglio della produzione nostrana in merito al folklore di etnie europee ed oltreoceaniche. Concatenzioni multiple offre il settore operistico vantando la collaborazione con enti di produzione come l’Orchestra Filarmonica del Piemonte e concorsi come il Sordello per voci liriche, nell’obiettivo comune di favorire il mondo giovanile. E come non individuare un rapporto di vicinanza persino tra i due appuntamenti rimanenti, il quartetto d’archi ed il duo chitarra e pianoforte accorgendoci che di strumenti a corde sempre si tratta, se pur gli uni impiegati negli ever-green d’area americana, gli altri saldamente ancorati al mediterraneo europeo?

PROSSIMI APPUNTAMENTI DI “RECONDITE ARMONIE 2017”

RASSEGNA “CAMBI DI STAGIONE”

Sabato 24 giugno MONFORTE D’ALBA Ore 21.15 - la Cantina Conterno Fantino
DAL GRAMMOFONO AL GRANDE SCHERMO - THE PALM COURT QUARTET

David Simonacci violino - Marco Palmigiani violino Lorenzo Rundo viola - Giorgio Matteoli violoncello
“In ambito musicale, crossover è un termine usato per descrivere materiale preso in prestito da più generi differenti, e la cui popolarità supera i confini convenzionali della musica e dei suoi stili.” Effettivamente ever green melodici come Summertime, Moon River, the Man I love, Tea for Two, Memory e così via brillano di luce propria, indipendentemente dalle loro provenienze specifiche, dal musical, dal cinema, dalla canzone. E si prestano ad infinite trascrizioni ed arrangiamenti, tra cui sicura- mente efficaci per qualità di raccolto e raffinato intimismo quelli destinati al quartetto d’archi, formazione tra le più esclusive del territorio colto, quanto assai duttile nel prestarsi al pop, al rock o al jazz. The Palm Court Quartet prende il nome dal grande atrio addobbato con alberi di palma, caratteristico di famosi alberghi di Londra e New York, dove la musica d’uso sposava naturalmente classica pop e jazz. Il suo repertorio spazia dai quartetti di Mozart, a celebri musiche classiche, fino alle vette della musica jazz e pop. Il Cortile Delle Palme si è esibito per diverse stagioni nazionali: “Concerti e colline”, Corona Ferrea di Monza, Festival Brianza Classica, Torino Classica, Festival internazionale di musica da camera in Val d’Aosta, Festival Ultrpadaduum, “Villa Oliva”, Terre d’Arezzo Music Festival etc. riscuotendo ovunque entusiastica accoglienza da parte di pubblico e degli Enti organizzatori.
ORGANI VESPERA

Mercoledì 28 giugno SALUZZO Ore 21.15 Chiesa della Croce Nera - Organo Collino 1841
PAOLO BOUGEAT

Ancora un organista italiano a difendere i colori del Belpaese dall’alto di una biografia artistica di tutto prestigio, consumata sui diversi fronti che impegnano i professionisti dello strumento a canne. Non solo interpreti, qualificati attraverso articolati itinerari accademici, ma spesso anche compositori, ricercatori, organologi non restii ad occuparsi della “macchina” organistica, in un compendio di continue creative interferenze. Paolo Bougeat così non ha solo al suo attivo oltre 500 concerti in Italia e in molti paesi europei, ma pure un nutrito catalogo compositivo, edito per i tipi della bergamasca editrice Carraro, pubblicazioni di carattere musicologico dedicate agli organi valdostani e progetti fonici dei nuovi organi di Arnad, Courmayer e Saint-Vincent. Filo conduttore del presente programma lo stile galante del sonatismo settecentesco, praticato sulle tastiere del clavicembalo e dell’organo, ed esportato dall’Italia di Scarlatti, Paradisi o Platti in quella Londra disponibile - dai teatri dove dilagava l’opera italiana ai salotti stregati dal motto “brilliant but not difficult” - ad accoglierne e far proprie (Bennett, Arne) le strutture lineari, le gradevolezze melodiche, il soffuso gusto sentimentale, le movenze danzanti.

OPERA IN PIAZZA
Martedì 11 luglio CUNEO Ore 21.15 (in caso di pioggia l'opera è rimandata al giorno successivo) in Piazza della Costituzione

AIDA (opera in quattro atti di Giuseppe Verdi, su libretto di Antonio Ghislanzoni, basata su un soggetto originale dell'archeologo francese Auguste Mariette).

Orchestra Filarmonica del Piemonte Aldo Salvagno direttore - Robert Bouvier regia Alcuni ruoli saranno assegnati ai premiati del Concorso Enzo Sordello di Cuneo 4° ed.

Intramontabile hit nel cuore dei melomani d’ogni latitudine, l’Aida rappresenta uno dei grandi capolavori dell’ultima stagione creativa verdiana, intesa a costruire un prodotto “transfrontaliero” per destinazione (la prima fu, com’è noto, al Cairo) per soggetto (la schiava etiope si presta a tutt’oggi al dibattito sull’integrazione) e soprattutto per ambientazione musicale, considerata la ricchezza di una partitura capace di straordinarie scene corali (per tutte il celeberrimo trionfo del II atto con le sue “trombe egiziane”) quanto di raffinatezze intimistiche nel raccontare il tormento di un’anima costretta dal conflitto tra amore e dovere, passione e pietas filiale. Proseguendo una collaborazione ormai tradizionale, parte del cast vocale verrà dal Concorso Enzo Sordello con l’obiettivo dunque di offrire la pratica diretta del palcoscenico in ruoli del grande repertorio ad interpreti giovani ma selezionati con cura. Sul podio Aldo Salvagno alla guida dell’Orchestra Filarmonica del Piemonte, promotrice di svariati allestimenti operistici.

MY TRAIN COMIN'... BLUES FEST
Giovedì 13 luglio SAVIGLIANO Ore 21.15 - il Museo Ferroviario
DAVE MORETTI BLUES REVUE

Il titolo è un omaggio alla canzone di J.Hendrix (in realtà “Hear my train’ co- min’”) ma in particolar modo al genio di quell’artista che ha segnato un cambiamento epocale nella storia della musica blues e rock. L’idea di portare al museo ferroviario un piccolo festival blues rimanda alle suggestioni del viaggio, con la presenza fisica di un mezzo trasformato in simbolo: la loco- motiva del progresso per i futuristi alla Marinetti, il fischio dell’evasione per l’impiegato di Pirandello, il treno è parola chiave nel blues, presente in una infinità di brani musicali e nell’immaginario di tantissimi autori. Nel blues dal 2007, l’armonicista torinese Dave Moretti è oggi una delle realtà del blues made in Italy, con un soundvintage - ma allo stesso tempo moderno - che fonde il West Coast blues degli anni ‘50 e ‘60 con lo jump, R’n’B ed il soul. Con all’attivo due dischi a suo nome accolti entusiasticamente da pubblico e critica, ricevendo ottime recensioni ed airplay in Europa e Stati Uniti, il suo sound è stato paragonato dalla critica a nomi del calibro di William Clarke, James Cotton e George ‘Harmonica’ Smith. Il gruppo, nel 2010, ha vinto il premio Lorenzo Vecchiato, come migliore blues band italiana esordiente, ed il concorso indetto dalla prestigiosa rivista americana Blues Revue, posizionandosi tra le band più votate dai lettori del magazine accanto a Joe Bonamassa e Nick Moss. Nel 2015, ha vinto l’Italian Blues Challenge e rappresenta la scena blues italiana nella finalissima europea dell’European Blues Challenge a Bruxelles. Negli anni ha condiviso il palco con star del blues, quali il leggendario Sonny Rhodes, North Mississippi Allstars, Andy Just, Kenny Neal, Watermelon Slim & the Workers, Eric Sardinas, Big Pete Pearson e Nico ‘Wayne’ Toussaint ed ha collaborato in studio e suonato in Italia, Francia, Svizzera e Germania.

Venerdì 14 luglio SAVIGLIANO Ore 21.15 - il Museo Ferroviario
MAX ALTIERI LIL’COMBO TRIO

“Mipiace il sound compatto, semplice, guidato da una vocalità sobria ed essenziale per dare maggior spazio all’espressività e al respiro del blues. Groove e feeling sono per me fondamentali, senza è come togliere il motore alla tua automobile... difficile che ti porti da qualche parte” Così il chitarrista torinese Max Altieri spiega le caratteristiche del suo blues, fortemente influenzato dal repertorio del Chicago Blues. La grande città industriale dell’Illinois, accogliendo la grande migrazione di negri americani seguita alla crisi del ‘29, divenne protagonista di un sound caratterizzato da chitarre elettriche e armoniche a bocca amplificate, lo stesso che, partendo da Muddy Waters, Willie Dixon ed Howlin Wolf e passando attraverso Chuck Berry doveva costruire più che un ponte con il rock dei Rolling Stones, Cream, Led Zeppellin.

OPERA IN PIAZZA
Martedì 1 agosto BRA Ore 21.15 in Piazza Caduti per la Libertà
CAVALLERIA RUSTICANA (opera in un unico atto di Pietro Mascagni, su libretto di Giovanni Targioni-Tozzetti e Guido Menasci, tratto dalla novella omonima di Giovanni Verga)

Orchestra Filarmonica del Piemonte Aldo Salvagno direttore - Edoardo Siravo regia Alcuni ruoli saranno assegnati ai premiati del Concorso Enzo Sordello di Cuneo 4° ed.
“Hanno ammazzato compare Turiddu”, il grido che chiude l’opera di Mascagni sigla il capolavoro emblematico dell’estetica verista, con i paesaggi sonori assolati, la drammaturgia per stacchi netti, le clausole parlate o gridate, la vocalità orientata sempre ai limiti, il percorso dinamico per apici di tensione, la condotta orchestrale caratterizzata dall’amplificazione ed estensione delle frasi melodiche. Uno stile di scrittura emulato da epigoni come Giuseppe Mulè, che, rispetto al livornese Mascagni, vantava una nascita siciliana. La sua musica, oggi di rarissimo ascolto, rifuggendo da qualsiasi intenzione modernista, è interamente pervasa dal richiamo al folklorismo, adeguandosi ai dettami del ventennio fascista, cui Mulè aderì senza riserve come segretario del Sindacato Fascista Musicisti. La concertazione sarà affidata ad Aldo Salvagno, direttore salernitano con al proprio attivo la conduzione di numerosi titoli operistici alla testa di im- portanti orchestre in Europa, in Asia e in Australia.

RASSEGNA “CAMBI DI STAGIONE”
Domenica 17 settembre MONFORTE D’ALBA Auditorium Fondazione Bottari Lattes - Ore 17
NOCHES ANDALUSAS

Francisco Cuenca Morales chitarra - Josè Manuel Cuenca Morales pianoforte. Siviglia, Malaga, Granada, il mare azzurro, il deserto arido e le alte montagne innevate. I segni storici degli infiniti passaggi tra iberi, cartaginesi, romani, vandali, visigoti, bizantini e musulmani. Il flamenco la sevillana il Cante Jondo: l’Andalusia ha troppe frecce al proprio arco per non dirsi terra destinata ad esercitare infinite suggestioni creative tanto sui “turisti”, nell’ottica di un esotismo che da Boccherini risale sino a Bizet, a Debussy o a Miles Davis, come sugli “autoctoni”, come Albeniz, Granados o De Falla. Con la chitarra che rappresenta la Spagna per antonomasia ed un pianoforte chiamato a riassumere talora l’orchestra talaltra il sostegno di colorati gruppi popolari, José Manuel e Francisco Cuenca Morales compongono un raffinato e raro duo, considerato dalla critica come “unico per la capacità di fondere i due strumenti in un unico elemento con estrema eleganza e sensibilità nel tocco”. Andalusi doc. per nascita e per studi, vantano una vivace attività artistica con esibizioni in tutto il mondo ed importanti premi alla carriera, come il Premio Linares (nel 2001 e nel 2004).

PUNTI VENDITA

Torino Circuito Piemonteticket.it • www.ticket.it Box Office c/o La Feltrinelli Libri e Musica Torino - Piazza CLN 251 - Tel. 011.5611262 Diritto di prevendita 2,00 Euro
Info: 393.6899470 

MANIFESTAZIONI A PAGAMENTO:
ANTIQUA
Mercoledì 21 giugno • RACCONIGI Castello Reale ore 21.15 Ingresso: Euro 5,00
CELTICA
Giovedì 8 e 9 giugno SAVIGLIANO Museo Ferroviario ore 21.15 Ingresso: Euro 8,00 - Compresa degustazione vino/birra Prenotazioni posto a sedere non numerato Circuito Piemonteticket
CAMBI DI STAGIONE
Sabato 24 giugno • MONFORTE D’ALBA Cantina Conterno Fantino ore 21.15 Ingresso: Euro 10,00 (compresa degustazione vini Cantina Conterno Fantino) Domenica 17 settembre • MONFORTE D’ALBA Auditorium Fondazione Bottari Lattes ore 17.00 Ingresso: Euro 10,00/8,00 Info e Prenotazioni c/o Fondazione Bottari Lattes Via Marconi 16 - Monforte d’Alba - Tel. 0173.789282
OPERA IN PIAZZA
Martedì 11 luglio AIDA • CUNEO Piazza della Costituzione ore 21.15 Ingresso da Euro 10,00 a Euro 35,00 - Prenotazioni presso Promocuneo Tel. 0171.698388 Martedì 1 agosto CAVALLERIA RUSTICANA • BRA Piazza Caduti per la Libertà ore 21.15 Ingresso: Euro 10,00 - Prenotazioni posto a sedere non numerato: Ufficio Turistico - Tel. 0172.430185
MY TRAIN COMIN’ ... BLUES FEST
Giovedì 13 luglio • SAVIGLIANO Museo Ferroviario ore 21.15 Venerdì 14 luglio • SAVIGLIANO Museo Ferroviario ore 21.15 Ingresso: Euro 8,00 - Compresa degustazione birra Prenotazioni posto a sedere non numerato presso circuito Piemonteticket.it

VIDEO