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L'aria calda su Cuneo e quella ben più preoccupante che tira a Roma

CUNEO

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ERIO AMBROSINO - L’estate che stiamo trascorrendo è stata certamente, sin qui, condizionata dall’anticiclone africano denominato “Caronte” che anche a Cuneo ha regalato dei picchi di caldo che sicuramente ricorderemo per un po’ di tempo. Così come ricorderemo che in questi mesi dall’Africa, oltre a “Caronte”, è continuato quel flusso migratorio in Italia accompagnato da un'egemonia culturale di destra sempre maggiormente diffusa.

A questo pensiero esteso, purtroppo, non è rimasto immune nemmeno il Partito Democratico che, invitato dalle parole del suo segretario nazionale Matteo Renzi, “all’aiuto dei migranti a casa loro”, ha subito risposto con toni pronti di altri esponenti dello stesso partito quali: Patrizia Prestipino, componente della direzione nazionale che ha parlato di “razza italiana” da perpetuare; del senatore Stefano Esposito a cui è sfuggita la frase che “salvare vite umane non è un obiettivo principale”; o ancora la sindaca di Codigoro, Alice Zanardi, che ha ipotizzato l’aumento delle tasse a chi ospita immigrati. Il tutto seguito dalle immancabili precisazioni sul contesto in cui sono state pronunciate queste frasi e su quanto si voleva esprimere in realtà.

Diceva Agatha Christie che “un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, ma tre indizi fanno una prova”. Bene, se questi tre o quattro indizi fanno veramente una prova, per arginare la “nuova aria” che proviene da destra, occorre rivolgere il nostro sguardo politico oltre il Partito Democratico e alcuni suoi componenti, forse condizionati dal calore del populismo in prossimità di una nuova tornata elettorale nazionale.

Gli elettori di centrosinistra che antepongono alla demagogia e al qualunquismo i valori e gli ideali in cui credono e ai quali hanno rivolto la propria esistenza, si ricordino che le virtù della coerenza, della sincerità e della trasparenza sono alla base di una rivoluzione politica necessaria, oggi più che mai, per la nostra bella Italia.

Erio Ambrosino

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