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Promesse di felicità alla "pancia" del Paese, ma solo finché ci saranno soldi

CUNEO

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PIERCARLO BARALE - Le intenzioni annunciate dai dioscuri di una manovra impostata su un deficit al 2,4 per cento erano parse - e forse era proprio così - un ballon d'essai. L'espressione originariamente era utilizzata per indicare il lancio di un palloncino prima di un'ascensione aerostatica. Per conoscere la direzione del vento. Fu utilizzata anche per indicare un pallone agganciato ad un aereo con un cavo e distante dallo stesso un centinaio di metri. Per simulare un attacco nemico dal cielo e saggiare l'efficacia della difesa contraerea. Nell'ultimo conflitto molti riservisti della provincia chiamati alle armi vennero addestrati a centrare il pallone-bersaglio nel cielo di Albenga, anche con le armi leggere.

Ho appreso, da uno di questi belligeranti obbligati, con famiglia e attività lavorativa, che l'esercitazione avvenne una sola volta. Il pallone fu fatto segno di un crepitio di proiettili dalle reclute coatte. Alcuni avevano già difetti di vista non corretti da occhiali, oppure senso della mira assai carente. L'aereo trainante subì danni, nonostante la lunghezza del cavo. Se la squagliò, senza più fare ritorno. L'espressione viene usata comunemente quando una notizia è diffusa prematuramente, al solo fine di saggiare le reazioni dell'opinione pubblica. I dioscuri hanno concordato di non aderire sul 2,4 per cento ed inserito tutte le misure annunciate nella campagna elettorale conclusasi con un assenso, per il 60 per cento dei votanti, ai loro partiti.

In tal modo hanno dimostrato di aver mantenuto le promesse, anche facendosi beffa della normativa europea, dell'aggravamento del già enorme debito pubblico, delle posizioni espresse dalla Bce, dalla Banca d'Italia e delle preoccupazioni del presidente Mattarella, quale rappresentante dello Stato e custode della Costituzione. Hanno sfiduciato il ministro Tria, di fatto espropriandolo dei compiti e promosso il suo "avversario" Savona ad effettivo ispiratore della politica economica del governo. Anzi, intendono costituire un gabinetto presso la presidenza del consiglio dei ministri, per svolgere i compiti di Tria.

La vittoria sul campo di leghisti e grillini, poichè le borse ed i mercati paiono non terrorizzati, ma solo alquanto preoccupati, hanno convinto Confindustria ad allinearsi con Salvini in modo plateale ed inusuale. Mattarella ha espresso preoccupazione, ma è stato arrogantemente - come di consueto - zittito da Salvini, vestito da poliziotto in diretta televisiva, confortato da un pubblico assenziente. Visto che il ballon d'essai ha avuto esito positivo e non vi è stata una rivolta generale, i dioscuri prepareranno la manovra sulla falsariga di quanto annunciato.

Al Sud attendono i 780 euro per almeno tre anni, ben guardandosi dall'accettare un lavoro. Che difficilmente verrà offerto, mancando anche i centri d'impiego che a ciò dovrebbero provvedere. I 780 euro anche per le pensioni minime - come adeguamento - accontenteranno altre persone che probabilmente non avevano versato contributi adeguati e duraturi. Si prevedono 400 mila nuovi pensionati con il famoso 100 (tra età e contributi). Si afferma che vi saranno altrettante nuove assunzioni di giovani, ma non c'è certezza su un avvicendamento alla pari. I giovani, pur se assunti, percepiranno retribuzioni assai inferiori all'ammontare delle pensioni erogate, con un rilevante passivo per l'Inps.

Gli specialisti nell'acquisizione del consenso hanno azzeccato la mossa, promettendo al Paese - finalmente - un futuro migliore ed anche la felicità, che in Costituzione non c'è, mentre è presente in quello dell'aborrita Europa. Toccherà ora al dimezzato Tria difendere la manovra in Europa, come una sorta di pena dantesca, frutto del contrappasso. Lo hanno dimezzato, ma non basta. L'umiliazione continua ogni giorno, anche se verrà accettato per spirito di servizio ed in difesa dello Stato.

Anche la voce qualificata e rispettata del sottosegretario Giorgetti, numero due della Lega, è stata inascoltata, sia prima che dopo il ballon d'essai. Le opposizioni non esistono. Berlusconi, ridotto a comparsa, ha ottenuto ciò che voleva per le sue aziende ed ha dato l'assenso alla presidenza Rai come voluto da Salvini. Si limita a manifestare il suo livore contro i pentastellati, qualificati incapaci e dilettanti. Il Pd di fatto non esiste più e la sinistra - come di consueto - è divisa in tanti rivoletti, sempre più piccoli. Da tempo i trinariciuti di Candido sono passati a miglior vita.

I giovani seguono gli abili manovratori della rete, oppure si disinteressano della politica. Con la maggioranza bulgara di cui dispongono, con un'Europa assente e timorosa del risultato delle consultazioni di primavera, solo i mercati e lo spread potranno insidiare lo strapotere, l'arroganza e anche un po' di maleducazione - verbale - di alcuni degli attuali governanti. Elargire quattrini senza creare lavoro e produrre beni e servizi è possibile fino a quando ci saranno soldi in cassa. Forse il condono non ne farà arrivare molti. Comunque, serviranno per un solo anno e premierà i disonesti.

Piercarlo Barale

 

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