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Raggelati da quel delitto in famiglia per i rimproveri sui brutti voti

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BRUNO MURIALDO - Ti prometto mille euro e mi uccidi i genitori, proprio come fosse un reality. Questi fatti di cronaca nera non possono essere considerati normali. C’è chi dice che questi fatti sono sempre successi. Può darsi, ma in una società arcaica o analfabeta.

Oggi gli ingredienti sono diversi: uccidere un padre e una madre comporta un turbamento così grande che andrebbe valutato sotto un altro aspetto. Quanta responsabilità ha il sistema su questi fatti? Dal mio punto di vista troppi, uno dei più ignobili è il disinteresse per la famiglia da parte di tutti, considerata più come una discarica di rifiuti sociali che una comunità di valori dove far crescere il futuro di un paese.

Oggi far maturare un figlio non dipende più da un padre e una madre; ha origine dalla degenerazione culturale di un società nel suo complesso malata. Crescere un figlio è uno dei compiti più difficili e meno sostenuti dallo stato. La famiglia è spesso abbandonata a se stessa, obbligata a ubbidire ad un mercato che uccide ogni interesse e ogni valore, in un sistema che condiziona ogni scelta e avvilisce le fondamenta sulle quali molte generazioni sono cresciute.

Troppi giovani sono già anziani a vent’anni, senza interessi, chini sugli smartphone, votati alla depressione e alla merce dei mercanti. C’è da sperare che questi fatti cruenti servano a smuovere la coscienza di un mondo che si trova oramai ad un bivio tra la decadenza e la resurrezione.

Bruno Murialdo

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