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Pollenzo: chi ha vinto il primo premio letterario dedicato a Franco Piccinelli

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Si è svolta presso la Sala Rossa dell’Agenzia di Pollenzo, in provincia di Cuneo, la cerimonia di premiazione della prima edizione del premio letterario “Franco Piccinelli” alla presenza di un folto pubblico e di un gruppo di sindaci del territorio. La cerimonia ha reso omaggio a Franco Piccinelli, evidenziandone il carattere “glocal”: ha pensato secondo una visione globale e ha descritto le suggestioni della sua terra, che attraverso il “bollo” dell’Unesco e il voler ribadire l’adesione ai valori unescani sono in grado di presentare al mondo la saggezza contadina e lo stile di vita di Langhe Roero e Monferrato e “fare memoria”, giacché altrimenti non è possibile immaginare un futuro. Si è voluto ricordare l’attenzione del dr. Piccinelli per la scuola e il suo voler parlare ai giovani con il loro linguaggio o per chiunque amasse le Langhe.

I vincitori sono stati, per la sezione narrativa, il prof. Pier Francesco Gasparetto, autore de “Il ragazzo che leggeva alle donne”, storia collocata intorno all’armistizio del 1943: un bambino di 10 anni che legge ad alta voce alle donne racconti e romanzi cerca un percorso attraverso cui crescere. Diventare grande ha contorni sfumati e colori tenui e una vena malinconica. Per la sezione giornalismo televisivo, un servizio di Andrea Caglieris (Tg Regionale Piemonte) dedicato al mondo del vino e del tartufo, lanciando il museo del tartufo appena creato. Per la sezione scuole viene premiata la studentessa Sara Oggero perché capace di cogliere bene i temi del contrasto tra passato e presente proprio del romanzo “Maldifiume” di Simona Baldanzi.

I sindaci del territorio, per bocca del sindaco di Priocca, hanno voluto anche loro ricordare la figura di Franco Piccinelli. La loro presenza testimonia l’adesione al progetto di tutela e valorizzazione del territorio insita nell’iscrizione a Patrimonio dell’Umanità, che non impone vincoli ma chiede un’assunzione di responsabilità verso la conservazione e la valorizzazione tale da conservare passato e futuro del territorio e il perseguimento di obiettivi di sviluppo durevole. Va la pena soffermarsi sugli interventi del prof. Mario Barenghi – Università degli Studi di Milano Bicocca – e del prof. Gianni Turchetta – Università Statale di Milano.

Il prof. Barenghi ha sottolineato come il territorio sia un luogo dove si narrano racconti condivisi e si coltivano relazioni, modi di vita, credenze. La cultura e la letteratura osservano i particolari e i segni dei tempi e coltivano virtù come l’assiduità, la perseveranza, la pazienza. La letteratura può essere importante perché racconta vicende e personaggi, cosa importante per valorizzare un territorio. Il prof. Turchetta, dal canto suo, ha voluto evidenziare che solo nell’ultimo ventennio è emersa un'attenzione alla rappresentazione dei luoghi. Luoghi "simbolici”, come le Langhe fenogliane, dove quando piove, fa freddo e c’è nebbia è metafora di un conflitto tra l’io e il mondo. E' rilevante il rapporto tra i luoghi e l’identità e, in ultimo, i luoghi molto concreti, come lo sono le Langhe di Pavese e Fenoglio, permettono di parlare di tutti noi e di tutto il mondo.

E’ stata premiata la scuola primaria di Grinzane Cavour per un interessante lavoro fatto dai bambini partendo dalla lettura di un libro di fiabe dedicato ai bambini disabili, che ha dato adito a profonde riflessioni.

 

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