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Quel "No" del sindaco di Cuneo al progetto per piazza Martiri ci delude e ci urta anche un po'

CUNEO

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RICCARDO SARTORIS - Alla fine il Comune di Cuneo, o meglio il sindaco personalmente, ha fornito la risposta tanto attesa e sollecitata proprio l’ultimo giorno di scadenza dei 60 previsti per legge. Devo dire subito che la risposta del sindaco per noi non è assolutamente motivata ed appare illegittima sotto differenti profili. Innanzitutto perché non fornisce alcuna motivazione tecnica limitandosi a generiche ragioni di opportunità nel “contemperare le esigenze di tutti i fruitori della città”.

Prima di procedere allo studio di fattibilità dell’opera in oggetto abbiamo coinvolto tutta la cittadinanza di Cuneo e le associazioni di riferimento (compresa quella che gestisce lo sferisterio) per presentare l’idea ed avere la conferma dell’interesse dei futuri assegnatari.

Tutto ciò è iniziato a novembre 2015 e subito dopo abbiamo presentato il progetto all’Amministrazione comunale iniziando un iter procedurale che ci ha portato ad avere quattro incontri con la Giunta, svariati incontri con gli assessori competenti nella vecchia amministrazione (Fantino e Serale) e nella nuova (Dalmasso, Serale e Clerico) e con gli uffici tecnici comunali (Martinetto e Rinaldi).

La Giunta e gli assessori competenti ci hanno sempre riferito essere interessati all’attuazione del progetto sostenendo la necessità di compiere alcuni passaggi tecnici. Cito alcuni stralci della lettera del 21 ottobre 2016 a firma del sindaco: "La proposta è di sicuro interesse per questa Amministrazione (..) l’accoglimento della richiesta è subordinato alla determinazione dei criteri per la cessione del diritto stesso, alla previsione del parcheggio nel Programma Urbano dei Parcheggi e alla definizione delle clausole della convenzione (..)”.

All’inizio del 2017 il Consiglio adotta una serie di provvedimenti al fine di modificare le norme di attuazione del Prg e di approvazione del Pup (Piano urbano dei parcheggi). Si tenga presente che un parcheggio sotterraneo in Piazza Martiri era già previsto nel piano delle opere pubbliche da vent’anni! Con le modifiche alle norme di attuazione del PRG si è andata semplicemente a correggere la possibilità di fare due piani interrati con la dicitura “almeno un piano interrato” venendo incontro alla nostra soluzione.

Arriviamo alla campagna elettorale del maggio-giugno 2017, quando la Manassero si era inizialmente proposta come candidata alternativa al sindaco uscente e aveva addirittura inserito la nostra proposta nel proprio programma elettorale. Sappiamo tutti com’è andata a finire e così il sindaco uscente è rientrato in Consiglio con l’appoggio del Pd e della nostra proposta non se ne è più saputo nulla.

Torniamo alla carica, sempre dopo aver ottenuto la conferma del consenso di coloro che si erano dichiarati interessati all’acquisizione di un garage (ben 178!) e sollecitiamo la nuova Amministrazione a proseguire sulla strada intrapresa, ma... sorpresa, nel frattempo la partecipazione al Bando Periferie del 2016 ha portato i propri frutti: la nuova Amministrazione a guida Pd è stata premiata e il sindaco ha la conferma che il progetto sulla “periferia” piazza Europa si potrà fare e così probabilmente la “povera” piazza Martiri non interessa più di tanto, anzi.

Ma signor sindaco, pensa veramente di liquidare la nostra associazione e 170 famiglie senza colpo ferire? Pensa che la sua risposta possa soddisfare la città? Che ne sarà del malconcio sferisterio e di coloro che lo utilizzano? Pensa che basti la sua laconica risposta per tacitare tutti quelli che hanno creduto in noi, nella nostra volontà di affrontare le cose coinvolgendo e condividendo idee e soluzioni? La sua non è una risposta!

"Urta" la nostra intelligenza e tutte quelle persone che hanno lavorato gratuitamente per sostenere la nostra idea: progettisti (arch. Bodino e Nasetta), commercialista, notaio, avvocati e soprattutto i cittadini, proprio quelli che lei pensa di difendere affermando che "l’interesse dell’esecutivo cittadino è quello di contemperare le esigenze di tutti i fruitori della città e riteniamo non sia opportuno effettuare forzature senza che prima sia stato realizzato il coinvolgimento di tutti gli attori interessati dai singoli progetti proprio per evitare l’assunzione di atti e provvedimenti che potrebbero essere oggetto di facili strumentalizzazioni”.

E allora come la mettiamo con il progetto di piazza Europa? In quel caso avete “contemperato le esigenze di tutti i fruitori della città”? Avete “coinvolto tutti gli attori interessati”? Noi l’abbiamo fatto ben prima di lei, ottenendo ampi riscontri positivi, lei raccoglierà ciò che avrà seminato! Per quanto ci riguarda, noi non ci arrenderemo, certi del fatto che solamente attraverso la condivisione e il coinvolgimento di tutti si può far crescere una comunità, a beneficio di tutti.

Si può fare?

Si deve fare!

Avv. Riccardo Sartoris, presidente Movimento Consumatori sezione di Cuneo

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