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Ospedale a Verduno e la strada per l'At-Cn che continua a non esserci

ALBA

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Nella sala conferenze dell’Associazione Commercianti Albesi (A.c.a.) si è svolto un partecipatissimo incontro sul nuovo ospedale in costruzione a Verduno, organizzato dal Comitato Promotore Nuovo Ospedale Alba – Bra. L’evento, coordinato da Giusto Viglino del comitato promotore, si è aperto con i saluti del direttore A.c.a. Giuliano Viglione e l’intervento del sindaco di Alba Maurizio Marello.

«Mi fa piacere vedere la direzione dell’Asl al completo per questa iniziativa – ha dichiarato il sindaco Maurizio Marello – Vi aggiorno sulle ultime novità: per la strada di accesso all’ospedale di competenza provinciale è stato individuato il tracciato, i progetti sono quasi ultimati, la cantierabilità dovrebbe partire quest’anno e sarà pronta in tempo utile per l’apertura del nosocomio. Per le reti fognarie sono stati reperiti i soldi e sono stati affidati i lavori. Resta il problema della sistemazione della strada provinciale 7. Rientrava nelle opere complementari per l’autostrada, ma purtroppo abbiamo un’inadempienza enorme da parte della concessionaria Asti – Cuneo.

E’ una vicenda su cui siamo impegnati, ma è ancora una questione spinosa da risolvere. Intanto si sta lavorando con la Regione e con l’Asl per una rete di trasporti pubblici collegamento con il nuovo nosocomio da Alba e da Bra. Ringrazio la nuova direzione dell’Asl per la determinazione con cui sta affrontando alcune questioni non facili che giacevano da tempo sul tavolo».

«C’è un’attività molto intensa da parte di tutta la direzione – ha dichiarato il direttore generale dell’Asl Cn2 Danilo Bono - Sono arrivato a maggio 2016 ed uno dei principali obiettivi era finire l’ospedale. Per una serie di vicissitudini si è verificato un rallentamento da far ripartire. La nuova direzione ha dovuto affrontare la stesura di un nuovo contratto con la specificazione di nuovi termini. In due mesi l’abbiamo definito con delle aggiunte.

Il piano è stato dato all'azienda concessionaria che sta cercando di monetizzarlo. Contiamo di chiudere la prossima settimana con la firma di tutti gli atti. Il crono programma vede il fine lavori nell'estate 2018 e poi il trasferimento di tutto dai due vecchi nosocomi al nuovo. È stato messo in chiaro il rapporto tra ente pubblico e Fondazione Nuovo Ospedale Alba – Bra Onlus che ringrazio per il grande impegno. Abbiamo coperto i posti vacanti e i turnover. C'è un progetto di ridefinizione delle strutture per capire l'entità degli importi necessari sulla futura gestione».

Di cifre ha parlato il direttore amministrativo dell’Asl Cn2. «Il nuovo ospedale - ha spiegato Gianfranco Cassissa - costa 160 milioni di euro di fondi pubblici, più 17 milioni del concessionario privato, più i costi delle attrezzature».

Secondo quanto ha spiegato il direttore generale Bono, non sarà un ospedale con tutte le apparecchiature sanitarie nuove, ma avrà quelle già in corso di utilizzo nei due vecchi ospedali. La radio terapia ci sarà, ma sarà aggregata al reparto di Medicina Nucleare di Cuneo che farà da supervisore.

«Per la radio terapia – ha spiegato il Direttore della Fondazione Nuovo Ospedale Alba Bra Onlus Luciano Scalise - ci sono già i bunker e la Fondazione lancerà una campagna per acquistare le attrezzature. Se tutti i residenti in Langhe e Roero versano il 5x1000 avremo i fondi necessari».

Per il direttore sanitario Giovanni Messori Ioli ci saranno anche l’emodinamica operativa H24, la radiologia interventistica e il parto in analgesia.

Durante l’incontro è emerso anche che i posti letto saranno tra i 340-350.

 

 

 

 

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